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L'Italia torna al nucleare: elementi critici per la valutazione

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14 elettrica nucleare7 sono basate su estrapolazioni dai trend correnti, mentre gli scenari di lungo periodo sono costruiti sulla base di modelli economici. In questa sede faremo riferimento agli scenari forniti dalla IEA (International Energy Agency) e dall’IPCC (International Panel on Climate Change). 1.2.1 Scenari IEA La IEA pubblica annualmente un rapporto, il World Energy Outlook, in cui tenta di estrapolare, sulla base di modelli economici8, il futuro andamento della domanda di energia e le sue implicazioni climatiche (basandosi a tale proposito sugli studi pubblicati dall'IPCC). Il WEO 20069 presenta due scenari alternativi, che fanno riferimento ad un periodo che va dal 2004 al 2030. Lo scenario di riferimento è basato sulle politiche implementate nell'anno-base (2004) e non prevede sostanziali cambiamenti (business as usual); lo scenario alternativo prevede un'implementazione delle politiche che attualmente sono solo prese in considerazione per fronteggiare i suddetti problemi di sicurezza degli approvvigionamenti e cambiamento climatico. Non viene preso in considerazione alcun cambiamento nello stato della tecnologia. Questo studio, prende inoltre in considerazione, oltre a carbone, gas, petrolio e nucleare, le varie fonti rinnovabili, divise in idroelettrica, produzione da biomasse, e una categoria residuale costituita da energia solare, eolica e geotermica. I fattori determinanti nell'aumento di domanda di energia primaria sono la crescita annua della popolazione mondiale, in media dell'1%, e del PIL mondiale, 3,4%. Nello scenario di base, la domanda mondiale di energia primaria sale, nel periodo di riferimento, di circa il 50%, vale a dire ad un tasso annuo dell’1,6%. Il 70% di questo aumento è imputabile ai Paesi emergenti; esso è costituito per il 50% da domanda di energia elettrica e per il 20% di energia per i trasporti (quindi energia da petrolio). I combustibili fossili soddisfano l’83% della variazione della domanda; in particolare è la domanda di carbone, utilizzato per la produzione di elettricità, ad aumentare in misura maggiore, sia in termini assoluti che relativi. Nello scenario alternativo, la domanda di energia primaria è inferiore di circa il 10% rispetto al primo: questa salirebbe del 37% dal 2004 al 2030, ovvero dell’1,2% annuo. Veniamo ora alle conseguenze di entrambi gli scenari in termini di emissioni (misurate in tonnellate di biossido di carbonio). Lo scenario di riferimento prevede un aumento del 55% 7Per le definizioni fondamentali si rimanda all’Appendice n.1 8 www.iea.org 9IEA, 2006
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L'Italia torna al nucleare: elementi critici per la valutazione

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Informazioni tesi

  Autore: Federica Nalli
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2008-09
  Università: Università degli Studi di Firenze
  Facoltà: Scienze Politiche
  Corso: Scienze politiche e delle relazioni internazionali
  Relatore: Maria Grazia Pazienza
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 123

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