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L'autonomia tributaria delle regioni e degli enti locali

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Per ovviare al problema si intervenne stabilendo, con il provvedimento legislativo n. 356/1976, limitatamente al quinquennio 1976-1981, che il fondo venisse aumentato tramite la sua indicizzazione rapportata al tasso di crescita delle entrate tributarie statali. Da quel momento in poi (fino a quando esso non fu abolito nel 1996) il fondo comune è stato determinato annualmente, in via discrezionale, dal legislatore statale in sede di formazione del bilancio dello Stato con il fine specifico di svilupparlo avendo particolare riguardo al tasso programmato d'inflazione (indissolubilmente quest'ultimo legato alle esigenze di limitazione della spesa). Ma essendo spesso più elevato il tasso d'inflazione effettivo rispetto a quello programmato, ciò si è tradotto in un ulteriore «danno» per il funzionamento del fondo medesimo che ne ha provocato la riduzione fino a privarlo di ogni essenza ledendo in tal modo anche quanto l'articolo 119 della Costituzione al comma 2 richiamava come fonte d'entrata per le Regioni (e cioè le quote di tributi erariali). 2.3. I contributi speciali e il fondo per il finanziamento dei programmi regionali di sviluppo Affermando che lo Stato con legge assegnava a singole Regioni contributi speciali per provvedere a determinati scopi e in particolare per valorizzare il Mezzogiorno e le Isole (comma 3 vecchio articolo 119 della Cost.), la l. n. 281/1970 all'articolo 12, dedicato proprio a tali contributi, ha voluto evidenziarne il carattere aggiuntivo rispetto alle spese effettuate dallo Stato direttamente o indirettamente ma con carattere di generalità verso tutto il proprio territorio. I contributi speciali erano assegnati alle Regioni ordinarie con determinate leggi in ottemperanza alle indicazioni del programma economico nazionale, oltre che degli eventuali programmmi di sviluppo regionale, avendo particolare riguardo alla valorizzazione del Mezzogiorno. Sempre la l. n. 281/1970 all'articolo 9 presupponeva l'istituzione di un'ulteriore fonte di finanziamento regionale, non però prevista dal dettame costituzionale, e cioè il fondo per il finanziamento dei programmi regionali di sviluppo nell'ambito dello stato di previsione della spesa del Ministero del bilancio e della programmazione 16
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L'autonomia tributaria delle regioni e degli enti locali

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Informazioni tesi

  Autore: Daniela Laura Olmo
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2011-12
  Università: Università degli Studi di Milano
  Facoltà: Scienze Politiche
  Corso: diritto regionale e degli enti locali
  Relatore: Gloria Marchetti
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 335

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Parole chiave

autonomia tributaria
regioni ed enti locali
legge n 42 del 5 maggio 2009
costituzione
sviluppo
federalismo
patto di stabilità
legge bassanini
finanza regionale
legge costituzionale n. 2/2001
regioni a statuto speciale
articolo 119 della costituzione
legge n. 142-1990
programmi regionali
legge n. 549/1995
legge n. 662/1996
d.lgs. n. 446/1997
legge n. 133/1999
d.lgs. n. 56/2000
finanziamenti comunità europea
legge n. 421/1992
d.lgs. n. 504/1992
d.lgs. n. 267/2000
decreto legislativo 28 maggio 2010, n. 85

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