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L’applicazione da parte della Francia e dell’Italia del principio europeo della parità tra uomini e donne in materia di lavoro

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15 internazionali giuridicamente vincolanti, poiché possono essere ratificate dagli Stati Membri; a differenza delle raccomandazioni che, non avendo carattere vincolante, fungono da linee guida. Le norme internazionali del lavoro vengono adottate durante la Conferenza internazionale del Lavoro, tenuta dall’Organizzazione. Una volta adottate le norme, gli Stati Membri dell’OIL devono, in conformità della Costituzione dell’OIL, sottoporle all’autorità nazionale competente. Qualora un paese decida di ratificare una convenzione, di solito quest’ultima entra per lui in vigore l’anno seguente la data della ratifica. I paesi che hanno ratificato una convenzione hanno l’obbligo di applicarla dal punto di vista giuridico, nonché di fare periodicamente rapporto sulla sua applicazione. Si possono invocare le disposizioni contenute nelle convenzioni internazionali solo nei confronti di uno Stato la cui legislazione non è conforme all’accordo da lui ratificato. In base al principio enunciato nell’articolo 27 della Convenzione di Vienna, riguardante il rispetto dei trattati: «una delle parti non può invocare le disposizioni del suo diritto interno per giustificare la mancata esecuzione del trattato». In altri termini gli Stati devono modificare, all’occorrenza, il loro ordinamento giuridico per dare esecuzione agli obblighi previsti dalla convenzione. Le norme internazionali definite dall’OIL sono strumenti giuridici che determinano i principi e i diritti minimi al lavoro. Tra le convenzioni dell’OIL si possono distinguere le convenzioni fondamentali e le convenzioni prioritarie, in questo caso la Convenzione n. 100 è una convenzione fondamentale 14 . L’interesse da parte del diritto internazionale, nei confronti del problema della parità retributiva per i lavoratori di ambo i sessi, assume così un carattere esplicito 15 . La Francia ha ratificato senza esitare la Convenzione n. 100 il 10 marzo 1953 16 ; non è questo il caso dell’Italia. Le interpretazioni di cui è stata oggetto questa norma internazionale sostenevano che l’esistenza del principio di cui all’articolo 37 17 della Costituzione italiana rendeva superflua la trasposizione della Convenzione nel diritto interno 18 . Di conseguenza, l’Italia ha ratificato la Convenzione solo l’8 giugno 1956 19 . 14 Il Consiglio di amministrazione dell’Ufficio Internazionale del Lavoro (ILO) ha definito “fondamentali” otto convenzioni aventi per oggetto argomenti considerati alla stregua di principi e diritti fondamentali al lavoro: libertà sindacale e riconoscimento effettivo del diritto di contrattazione sindacale, soppressione di qualsiasi forma di lavoro forzato e obbligatorio, effettiva abolizione del lavoro minorile e soppressione della discriminazione in materia occupazionale e professionale. 15 Il principio di parità retributiva era già contenuto nella Costituzione dell’OIL adottata nel 1919. Tuttavia è stata proprio la Convenzione n°100, del 1951, a definire i criteri di valutazione della nozione di «lavoro di uguale valore». 16 Legge n°52-1309 del 10 dicembre 1952 – autorizzazione alla ratifica della Convenzione internazionale di Ginevra n°100, del 29 giugno 1951. 17 Articolo 37, comma 1, della Costituzione italiana: «La donna lavoratrice ha gli stessi diritti e, a parità di lavoro, le stesse retribuzioni che spettano al lavoratore». 18 U. Natoli, «Sulla rilevanza della Convenzione concernente l’eguaglianza della retribuzione tra manodopera maschile e manodopera femminile per un lavoro di uguale valore», RGL, 1957, I, p. 177 ss. 19 Legge n°741 del 22 maggio 1956.
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L’applicazione da parte della Francia e dell’Italia del principio europeo della parità tra uomini e donne in materia di lavoro

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Informazioni tesi

Traduttore: Annamaria Martinolli
  Autore: Belfiore Nadezda
  Tipo: Traduzione
  Anno: 2006-
  Università: Institut de Droit des Affaires - Université Aix-Marseille III (Francia)
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 79

Questo documento è una traduzione dall'originale:

"L'application par la France et l’ Italie du principe européen d'égalité entre hommes et femmes en matière de travail"

FAQ

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