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La costruzione impari del genere 'donna' attraverso la performatività delle immagini: modelli e stereotipi nel mondo televisivo italiano

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29 2.2 Dalla new woman alla old woman 1920-40 Anche in Europa la crisi economica e politica lasciata dalla fine della Prima guerra mondiale alimenta sentimenti nazional-patriottici che sfoceranno presto in assetti politici di stampo totalitario. A partire dagli anni Venti, l'alto tasso di inflazione, la difficile riorganizzazione produttiva e il malcontento sociale fanno sì che si creino condizioni favorevoli all'ascesa di regimi più o meno dittatoriali a tutto svantaggio delle donne che nel periodo precedente, a causa dell'assenza degli uomini impegnati in guerra, avevano conquistato posizioni e mansioni di maggiore autonomia all'interno della collettività. Inoltre, il basso tasso di natalità che si registra in questi anni (soprattutto in Francia e nel Regno Unito), produce nell'opinione pubblica un sentimento ostile nei confronti delle donne che lavoravano e che avevano acquisito una certa indipendenza, un sentimento che viene alimentato e diffuso attraverso i giornali, attraverso anche la satira (famose le caricature inglesi sulle suffragette) e che aveva l'intenzione di riportare la donna all'interno delle mura domestiche. “In Francia politici e scienziati sociali collegano immediatamente il bassissimo tasso di natalità alla considerevole percentuale di donne che lavorano (che sono il 36% circa della forza lavoro […]). Il discorso pubblico che emerge in Francia è un discorso che invita le donne a ꞌꞌtornare a casaꞌꞌ e ꞌꞌfare figliꞌꞌ per il bene della nazione.” (A.M. Banti, 2009, pp. 163-164). Nel Regno Unito il discorso si sviluppa in maniera un po' diversa, troviamo infatti negli anni Venti una certa incentivazione, da parte soprattutto di associazioni sostenute dal partito laburista, ad una scelta consapevole della maternità: si limitano le nascite attraverso la diffusione di nuove conoscenze contraccettive ed è in questo periodo che nasce la “new-woman”, la “flapper”, la ribelle, disposta a violare le norme sociali attraverso una serie di comportamenti inconsueti per il tempo come bere, fumare o guidare da sola l'automobile. "Una flapper, possiamo dire, è una giovane donna che ancora non ha imparato a portare le gonne lunghe né l'abitudine di farsi lasciar crescere i capelli". Nell'aprile dello stesso anno la sezione moda di una rivista conteneva un disegno dal titolo "Il vestito della ragazza" con la spiegazione che esso raffigurava una flapper sedicenne: la giovane indossa una gonna al ginocchio e con una linea della vita piuttosto alta ove la cintura viene sostituita da una fascia annodata quasi sbadatamente attorno alla gonna. Nel novembre 1910 la parola era già abbastanza popolare da essere inserita in una serie di racconti pubblicati dal London Magazine; sono le disavventure di una graziosa quindicenne ed intitolate Sua Maestà Flapper.
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Informazioni tesi

  Autore: Francesca Flori
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2018-19
  Università: Università degli Studi di Firenze
  Facoltà: Pro.Ge.AS - Progettazione e Gestione di Eventi e Imprese dell’Arte e dello Spettacolo
  Corso: Scienze e tecnologie delle arti figurative, musica, spettacolo e moda
  Relatore: Silvia Lelli
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 85

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lady oscar
televisione italiana
donne e pubblicità
antropologia di genere
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anime e animazione anni ottanta
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dal sesso al genre
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