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La crisi delle Fondazioni Lirico-Sinfoniche in Italia negli anni 2000

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La figura cardine del nuovo sistema teatrale era l’impresario che si occupava di ogni singolo aspetto della rappresentazione: dell'organizzazione e della gestione dello spettacolo, del controllo della direzione tecnica ed artistica, assumendosi qualsiasi tipo di responsabilità ne fosse conseguita, compresi eventuali rischi che l’impresa teatrale avesse causato. Nell'organizzare uno spettacolo operistico l'impresario affittava il teatro, si assicurava la presenza dei migliori cantanti disponibili, affidava al librettista la redazione del testo poetico e incaricava il musicista di stendere la partitura che era composta “su misura” rispetto al cast vocale ingaggiato. Nel corso del Settecento il sistema impresariale dello spettacolo operistico si propagò ovunque: la relativa stabilità politica dell'Italia del tempo favorì il consolidamento e la diffusione dei teatri, non solo nelle grandi capitali, ad esempio a Napoli, Roma, Venezia, ma anche in luoghi provinciali come Senigallia, Faenza, Recanati ed altri. La produzione e la circolazione delle opere rappresentate erano regolate da un meccanismo molto differente rispetto a quello adoperato oggi; infatti, soltanto in rari casi e a prescindere dal successo di pubblico ottenuto, veniva ripresa in teatri diversi la stessa partitura, mentre era molto diffusa la circolazione dei libretti. Non esistendo il concetto di “diritto d'autore”, il compositore non aveva alcun interesse a sollecitare la diffusione della propria partitura; questa, infatti, a lavoro ultimato, veniva ceduta definitivamente all'impresario o al teatro che l'aveva commissionata; il suo riutilizzo, in una versione riadattata, avrebbe procurato guadagni esclusivamente ai maestri adattatori locali. Anche nel caso in cui il cast artistico non mutava da un teatro all'altro, l'impresario chiedeva al compositore una nuova veste musicale per lo stesso libretto: il sistema teatrale ruotava intorno alla figura del “cantante virtuoso” che incentivava la circolazione di lavori sempre nuovi, scritti di volta in volta 9
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La crisi delle Fondazioni Lirico-Sinfoniche in Italia negli anni 2000

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Informazioni tesi

  Autore: Laura Paolillo
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2008-09
  Università: Università degli Studi di Bologna
  Facoltà: Lettere e Filosofia
  Corso: Musicologia e beni culturali
  Relatore: Antonio Taormina
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 134

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