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La decolonizzazione globale

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10 cui proprietà sarà ragione di conflitto fra gli egiziani e i britannici. All’impero britannico inoltre furono assegnati dalla Società delle Nazioni i mandati dell’Iraq (indipendente nel 1930), della Transgiordania (1936) e della Palestina; quest’ultima costituisce un caso completamente a sé stante, in cui l’immigrazione ebraica entrò in contrasto con le pretese arabe, generando una situazione conflittuale che la Corona inglese, anche per negligenze sue, non riuscì a gestire. Nonostante non fosse mastodontico come l’impero britannico e la sua natura sia stata oggetto di dibattito nei circoli intellettuali socialisti, l’impero coloniale francese fu la rappresentazione della potenza militare e della grandeur della Francia. I possedimenti francesi si concentravano fra il blocco maghrebino-africano e l’Indocina, regioni la cui giurisdizione non competeva alla stessa istituzione ministeriale: l’Algeria, considerata per la sua vicinanza alla Francia come un’appendice della madrepatria, era di competenza del Ministero degli interni; il Marocco e la Tunisia dipendevano invece dal ministero degli esteri; la Siria e Libano, essendo dei mandati a cui era stata promessa l’indipendenza, erano gestiti in co-abitazione con la Società delle Nazioni; il resto delle colonie invece era sottoposto al controllo del Ministero delle colonie, il cui compito era controllare e gestire possedimenti molto diversi fra di loro quali il Madagascar, la Réunion (un’isola dell’Oceano Indiana), le isole Comore, la Somalia francese, l’Unione indocinese etc... A questa varietà di possedimenti e istituzioni ministeriali si aggiungeva anche un’applicazione diversificata della dottrina coloniale, con la Francia che oscillava fra l’assimilazione, adottata soprattutto in Algeria e nell’Indocina, e l’associazione, praticata invece in paesi come la Tunisia e il Marocco, una dottrina più rispettosa dell’identità della popolazione natia e meno esigente dal punto di vista amministrativo. La Francia si contendeva il primato di seconda potenza coloniale con i Paesi Bassi, che possedevano un impero coloniale antico ed erede spirituale del passato splendore navale e commerciale delle Province Unite. L’impero olandese era meno esteso rispetto a quello francese, ma in compenso era più ricco e prospero, grazie allo sfruttamento delle piantagioni e delle materie prime delle isole di Giava e Sumatra, i due atolli principali delle Indie orientali olandesi e che rappresentavano la punta di
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La decolonizzazione globale

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Informazioni tesi

  Autore: Andrea Amedali
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2018-19
  Università: Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia
  Facoltà: Scienze della Comunicazione
  Corso: Scienze della comunicazione
  Relatore: Gianni La Bella
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 125

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