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La dichiarazione fraudolenta

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2 dall’inosservanza di norme poste a tutela dell’interesse dell’Amministrazione finanziaria all’esercizio dei poteri di accertamento, controllo e riscossione dei tributi. Nell’ordinamento italiano la fonte primaria del diritto tributario è la Costituzione. Gli articoli fondamentali in materia di imposte sono l’art. 23, che sancisce la riserva di legge in materia tributaria, accogliendo un principio tipico dello Stato di diritto che è quello della legalità delle imposte; l’art. 53, secondo il quale tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità ed il sistema tributario è informato a criteri di progressività. La Carta Costituzionale, peraltro, contiene i tre fondamentali principi dell’universalità dell’imposta, della progressività del sistema tributario e dell’uguaglianza del carico tributario 2 . La violazione di obblighi tributari determina, da parte della legge, l’irrogazione di sanzioni che sono tanto più opportune quanto più ampia è l’iniziativa che la legge lascia al singolo contribuente per l’adempimento dell’obbligazione tributaria. Nel nostro ordinamento esistono due tipi di illecito tributario: amministrativo e penale. La distinzione tra le suddette tipologie si fonda però, più che su una differenza ontologica, sulla disciplina sanzionatoria prevista dal legislatore. La sanzione consiste in una misura repressiva-punitiva diretta non soltanto a ripristinare l’ordine giuridico violato, ma anche a punire l’autore per la condotta antigiuridica colpevolmente posta in essere 3 . Va, tuttavia, rilevato che il discrimine tra sanzioni di natura amministrativa e sanzioni di natura penale si fonda su un criterio nominalistico meramente formale, secondo il quale sono amministrative le sanzioni che la legge commina sotto il nomen juris di sanzione pecuniaria e di sanzioni accessorie, secondo il disposto dell’art. 2 del D.Lgs. n. 472 del 1997 4 , mentre 2 L’art. 53 Cost. stabilisce, infatti, che: «Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva. Il sistema tributario è informato a criteri di progressività». 3 In sintesi, la sanzione si identifica in quella conseguenza stabilita dall’ordinamento giuridico per rafforzare l’osservanza e prevenire l’inosservanza delle proprie disposizioni. Essa risulta pertanto (in linea di massima) applicabile all’autore del comportamento ritenuto non conforme alle prescrizioni. 4 Art. 2, comma 1, del D.Lgs. 472/97 stabilisce che «Le sanzioni amministrative previste per la violazione di norme tributarie sono la sanzione pecuniaria, consistente nel pagamento di una somma di denaro, e le sanzioni accessorie, indicate nell’articolo 21, che possono essere irrogate solo nei casi espressamente previsti».
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La dichiarazione fraudolenta

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Informazioni tesi

  Autore: Ernesta Di Vita
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2012-13
  Università: Università degli Studi di Palermo
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Luigi Cinquemani
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 101

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Parole chiave

dichiarazione dei redditi
reati tributari
sanzioni tributarie
dichiarazione fraudolenta
fatture inesistenti
illeciti tributari
altri documenti per operazioni inesistenti
diritto penal-tributario
altri artifici
art.t. 2 e 3 d.lgs. 74/2000

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