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La perdita di competitività del sistema Italia - Dinamiche della formazione e dell'utilizzo del capitale umano

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produttive e le più innovative, garantendo dinamicità al mondo industriale: citando una tesi di Schumpeter egli conclude che: “…il processo di "creazione distruttrice" evocato da Joseph Schumpeter come motore fondamentale del progresso tecnico sembra non funzio . Le differenze sono ancora più marcate se ci si concentra sui settori a più alto c ero di addetti nei primi anni di vita. In Italia, ma anche ità e di capacità di progredire innovando. Ed è forse su questi temi che è necess umentare la capacità di un sistema economico di “produrre” miglioramenti sistematici dell’efficienza produttiva. E’ intuitivo come, per io disporre di una quantità adeguata di finanziamenti (sia dal settore pubblico e privato): ma a questa condizione devono affiancarsi degli invest Questo concetto in particolare ha assunto negli ultimi tempi molteplici interpretazioni e sfaccettature a seconda di chi lo chiama in causa e dei contesti di nare a pieno nel nostro paese: molte piccole imprese sono create, ma quelle più produttive non sembrano in grado di espandersi e acquisire nuove quote di mercato. Allo stesso tempo, la selezione del mercato è meno efficace con le imprese meno produttive ontenuto tecnologico – quelli cioè con più elevate potenzialità di crescita produttiva. Nel settore high tech le nuove imprese americane entrano già con produttività superiori alla media di quelle esistenti – e le imprese che sopravvivono il test del mercato raddoppiano il num in alcuni altri paesi europei, anche le start up del settore high tech hanno crescite dimensionali più contenute.” Scarpetta quindi imputa al mancato sviluppo dimensionale delle piccole imprese (a sua volta generato a suo dire dagli scadenti meccanismi di selezione naturale del mercato italiano) una ruolo fondamentale per la definizione dell’attuale scenario italiano. Nei suoi scritti però emergono ulteriori elementi interessanti: la selezione del mercato infatti si attuerebbe in termini di migliori performance, in termini di produttiv ario focalizzare l’attenzione. Negli ultimi tempi si sente sempre di più e da sempre più parti sostenere come il nostro Paese debba fare leva sulla ricerca e l’innovazione per ritornare competitivo: la questione sembra come dice anche Daveri, 11 che oggi è necessario più che mai porsi la domanda in che modo sia possibile a implementare questo, sia necessar imenti a più largo respiro, tesi a migliorare la qualità dello stock di capitale umano. 11 Innovazione cercasi,Edizioni Laterza, 2006, pag. 22 11
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La perdita di competitività del sistema Italia - Dinamiche della formazione e dell'utilizzo del capitale umano

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Informazioni tesi

  Autore: Alessandro Lago
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2006-07
  Università: Università degli Studi di Verona
  Facoltà: Economia
  Corso: Scienze dell'economia
  Relatore: Giovanni Tondini
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 169

FAQ

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