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Le garanzie personali nel diritto civile italiano e nel diritto del commercio internazionale

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9 2.1. Le garanzie nel diritto civile italiano: garanzie reali e personali. Una distinzione primaria è possibile tra le garanzie reali e quelle personali. Le garanzie reali (privilegio speciale, ipoteca, pegno) producono una effettiva destinazione all’esecuzione di determinati beni del debitore: reciprocamente, il creditore, a fronte della (valida) costituzione di una tale forma di garanzia, può procedere anche contro il terzo acquirente dei beni ora detti. Il vincolo di destinazione dei beni può avere una diversa intensità, dalla più attenuata (l’indicazione dei beni nel privilegio speciale), alla più intensa (lo spossessamento, nel pegno). Analogamente a quanto accade nella fideiussione, anche un terzo (il garante) può concedere pegno o ipoteca: in questo modo consente che si eserciti l’azione esecutiva sui suoi beni per un’obbligazione che gli è estranea. In pratica, il garante assume tale vincolo su uno o più beni a garanzia del debito altrui: non si obbliga, ma è “responsabile” col suo patrimonio anche se solo nel limite dei beni dati in garanzia. Invece, nella garanzia personale tipica, vale a dire la fideiussione, il garante (persona fisica o giuridica) è egli stesso un obbligato e risponde – al pari del debitore principale – con tutto il suo patrimonio (art. 2740 c.c.). Per questo si dice che la fideiussione è una garanzia accessoria, ma non sussidiaria, poiché pone il garante nella stessa posizione del debitore principale (art. 1944 c.c.). Affinché tale garanzia sia, al contrario, sussidiaria è necessaria l’espressa pattuizione del beneficio di escussione, per cui al garante la prestazione può essere chiesta solo dopo una escussione infruttuosa del patrimonio del debitore garantito. Accessorietà significa che, per la sua esistenza e per il suo contenuto, la fideiussione dipende dall’obbligazione principale: dal punto di vista genetico, l’obbligazione fideiussoria non è valida se non lo è quella principale (art. 1939 c.c.); da un punto di vista funzionale, al fideiussore spettano tutte le eccezioni che spettano al debitore principale (art. 1945 c.c.). Altra garanzia personale tipica è l’avallo nella cambiale, che è valido indipendentemente dall’obbligazione garantita, salvo il vizio di forma (art. 37 co. 2 legge cambiaria): non è quindi né sussidiaria, né accessoria. Nella pratica degli affari, sono sempre più frequenti delle garanzie personali che non hanno il carattere accessorio della fideiussione: esse non sono intese a tutela del credito in sé, ma dell’interesse economico che ha il creditore alla prestazione. Per tanto, tali forme di garanzia restano insensibili alle vicende del rapporto sottostante e assistono l’operazione solo da un punto di vista economico: ad esempio, il committente che pretende una garanzia per la restituzione dell’anticipo contrattuale ha interesse solo a ricevere quella determinata somma in caso di mancata restituzione, poco importando cosa ne sia stato del contratto di appalto. Solo dopo, e come si dice con i soldi in tasca, adirà il tribunale (o vi sarà convenuto) per far accertare l’effettiva situazione giuridica. Anche la banca, dal canto suo, pagherà verificando solo la regolarità formale (termini iniziali e finali, forma scritta, ecc.) dell’escussione e maturando contemporaneamente il diritto ad essere rimborsata, evitando così di trovarsi invischiata nella lite tra committente e appaltatore. In altre ipotesi, vi sono forme di garanzia (ad esempio, il patronage forte) che non prevede il regresso del garante nei confronti del debitore. In seguito, ci occuperemo solo delle garanzie personali, in quanto non comportano improduttive immobilizzazioni di ricchezza: si addicono meglio alla moderna dinamica degli scambi commerciali.
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Le garanzie personali nel diritto civile italiano e nel diritto del commercio internazionale

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Informazioni tesi

  Autore: Ruben Pescara
  Tipo: Tesi di Specializzazione/Perfezionamento
Specializzazione in Diritto europeo e transnazionale
Anno: 2000
Docente/Relatore:
Istituito da: Università degli Studi di Trento
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 78

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