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Le variazioni territoriali delle Regioni

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8 istituzione: “farebbe più semplice e spedito d’assai l’andamento, oggi intricatissimo e lento, della cosa pubblica” 9 . Anche Cavour avvertì l’esigenza di riconoscere la Regioni: nel 1860, quand’egli era Presidente del Consigli dei Ministri, Farini, Ministro dell’Interno, propose la formazione di una Commissione che avrebbe dovuto redigere alcuni progetti di legge che avevano come scopo la riforma dell’ordinamento amministrativo dello Stato. La Commissione proseguì i suoi lavori anche con Minghetti, nuovo Ministro dell’Interno, e nel 1861 questi presentò i progetti di legge alla Camera. Il Regno avrebbe dovuto essere ripartito in Regioni, Province, Circondari e Comuni. A capo della Regione avrebbe dovuto esserci un Governatore che avrebbe espletato in loco i servizi politici, di sicurezza e di amministrazione che erano di competenza del Ministro dell’Interno, e tutti quegli atti di competenza di altri Ministri che gli fossero delegati. Si trattava in buona sostanza di un decentramento burocratico. Alla Regione poi, come ente autarchico, venivano affidate alcune funzioni, quali: la cura degli istituti d’istruzione superiore, degli archivi storici, dei lavori pubblici per fiumi e torrenti. Accanto al Governatore si prevedeva fosse posta una Commissione, composta di membri eletti dai Consigli provinciali, con poteri deliberativi su alcune materie. Si trattava quindi di un decentramento autarchico ed istituzionale. Il Minghetti si era dunque proposto di realizzare, col riconoscimento delle Regioni, i due classici tipi di decentramento amministrativo: quello burocratico e quello istituzionale; egli voleva dimostrare che l’unità politica non importava necessariamente l’unità amministrativa. Sosteneva inoltre che non era 9 Cfr. G. MAZZINI, Scritti politici editi ed inediti, vol. II, Imola, 1907, pp. 302 e 305.
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Le variazioni territoriali delle Regioni

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Informazioni tesi

  Autore: Michele Borgato
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2007-08
  Università: Università degli Studi di Padova
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Gabriele Leondini
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 306

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