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Musei artistici e percorsi didattici. Analisi di alcune esperienze di didattica museale nel territorio di Modena.

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4 servirsi dei significati che la parola “museo” ha avuto durante i secoli così come è stato spiegato da A. Lugli4. Il termine “musaeum”, di origine greca, designa gli ambienti in cui erano soliti riunirsi gli studiosi presso la Biblioteca di Alessandria. Un luogo, dunque, riservato a specialisti. La stessa idea di spazio chiuso viene sostenuta da F. Petrarca, il quale definisce il museo “un luogo nel quale lo studioso può ritirarsi per esercitare un’attività intellettuale profondamente radicata nella solitudine, con la frequentazione di pochi compagni”5. Un concetto che coincide con uno studio, ossia un luogo frequentato da poche persone, quindi, ancora profondamente elitario. In età umanistica gli “studi” di filosofi e letterati vengono decorati da immagini e oggetti, si va così creando una “nuova religione dell’immagine, costruita sul carico di significati simbolici che l’umanista ha disposto intorno all’oggetto”6. Ecco che il museo viene concepito come luogo in cui collezionare oggetti e immagini con scopi contemplativi. Un momento successivo dell‟evoluzione del museo è rappresentato dalle Wunderkammern, “stanze delle meraviglie”7. Si tratta di collezioni delle meraviglie in cui venivano raccolti ed esposti oggetti di vario genere, dai libri agli animali impagliati. Un esempio di collezione eterogenea, che si avvicina al modello di galleria come lo intendiamo oggi, è quella del marchese Cospi a Bologna della seconda metà del XVII secolo. Era un museo a carattere enciclopedico, dove si cercava di raccogliere quanto più era possibile e del genere più vario: una collezione non solo legata ad interessi di tipo scientifico, naturalistico, ma che conservava anche strumenti scientifici, reperti etnografici8. 4 A. Lugli, Museologia, Jaca Book, Milano, 1996 5 Ibidem , p. 59 6 Ibidem, p. 62 7 E. Borsellino, Museologia e museografia: le due facce di una medaglia, in C. Gabrielli (a cura di), Apprendere con il museo, Franco Angeli, Milano, 2001, p. 14 8 Ibidem, p. 16
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Informazioni tesi

  Autore: Carlotta Casacci
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2006-07
  Università: Università degli Studi di Bologna
  Facoltà: Lettere
  Corso: Lettere
  Relatore: Chiara Panciroli
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 69

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Parole chiave

arte
didattica museale
educazione
modena
museo
museo artistico

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