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Progetto e realizzazione di un lettore/scrittore general purpose per tag RFID a 125 kHz

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CAPITOLO 1. INTRODUZIONE 7 • Low Frequency (125 kHz – 134 kHz). Si sfrutta principalmente l’accoppiamento induttivo fra l’antenna del reader e quella del tag. La comunicazione avviene mediante modulazione AM. L’antenna è generalmente un avvolgimento in aria o con nucleo ferromagnetico, che consente di ridurre notevolmente le dimensioni dell’antenna stessa. Si possono anche realizzare delle antenne PCB, anche se generalmente molto ingombranti dato che è necessario realizzare molti giri per ottenere il valore di induttanza desiderato, che generalmente va dai 400 uH ai 1.5 mH. L’antenna fa parte di un circuito LC che va opportunamente dimensionato per ottenere la risonanza alla frequenza voluta. Dato il basso valore della frequenza anche la velocità di comunicazione risulta essere piuttosto ridotta, d’altro canto è proprio la bassa frequenza che rende questa tecnologia poco sensibile alla presenza di metalli e all’acqua. I tag sono sempre passivi, pertanto le distanze di comunicazione non superano qualche metro. Trovano principale applicazione nell’identificazione di animali e nel controllo accessi. • High Frequency (13.56 MHz). Come nella tecnologia LF si sfrutta l’accoppiamento induttivo fra le antenne del reader e del tag, antenne che sono degli avvolgimenti in aria o antenne PCB e fanno parte di un circuito risonante LC. Anche qui si utilizza la modulazione AM per la comunicazione e i tag sono passivi. Aumentando la frequenza migliora anche la velocità di comunicazione fra tag e reader, mentre peggiora la sensibilità alla presenza di metalli. Le applicazioni sono le stesse della tecnologia a bassa frequenza, con il vantaggio che generalmente questi tag hanno capacità di memoria superiori e sono dotati di funzionalità crittografiche rendendoli adatti ad applicazioni in cui la sicurezza è fondamentale, come la monetica. • Ultra-High Frequency (433 MHz, 868 MHz). Si sfrutta il backscatter per la comunicazione fra tag e reader. Sono particolarmente adatti alla logistica in ambito industriale, soprattutto grazie alla tecnologia attiva che permette di raggiungere elevate distanze. Ovviamente, visto l’aumentare della frequenza anche la velocità di comunicazione è maggiore a scapito della sensibilità all’acqua e all’umidità in particolare, rispetto alla tecnologia • Microwave Frequency (2.4 GHz). Come nella tecnologia HF si sfrutta il backscatter per la comunicazione fra tag e reader. Vista l’alta frequenza, la velocità di comunicazione è molto elevata ma sono molto sensibili alla presenza di acqua e umidità. Trovano principale applicazione nel controllo accessi veicolare, infatti, grazie alla tecnologia semi-passiva e attiva si possono ottenere distanze di comunicazione elevate. 1.3 STANDARDS Un altro aspetto importante dell’RFID sono gli standards. Il loro scopo è quello di stabilire delle regole universali per garantire l’uniformità di lettori e tag e quello di salvaguardare l’interazione dell’RFID con altre fonti radio. Gli standards stabiliscono delle regole sulla potenza di emissione, sulle frequenze, sul protocollo di comunicazione, sul tipo di modulazione e codifica dei dati, sulla velocità di trasmissione e sull’anticollisione fra i vari tag ([5]). Fra i principali standards ci sono l’ISO 15693, l’ISO 14443 A e B e l’ISO 18000 ([1]). Lo standard ISO 14443 è intitolato “Identification cards – Proximity integrated circuit(s) cards” e riunisce i parametri operativi dei transponder di prossimità, ovvero con una distanza di comunicazione inferior ai 15 cm che lavorano alla frequenza di 13.56 MHz. Lo standard ISO 15693 intitolato “Identification cards – contactless integrated circuit(s) cards – Vicinity Cards” riunisce i parametri operativi dei transponder di vicinanza, caratterizzati da una distanza di comunicazione che può arrivare a 1 metro e frequenza operativa di 13.56 MHz. Lo standard ISO 18000 intitolato “RFID for Item Management: Air Interface” fa riferimento all’interfaccia di comunicazione nell’RFID, ovvero l’aria, stabilendo delle regole alle varie frequenze operative. 1.4 VANTAGGI E SVANTAGGI Fra i vantaggi della tecnologia RFID, come indicato da [7], possiamo individuare i seguenti punti: • Possono essere letti e scritti permettendo di aggiornare in continuazione le informazioni all’interno del tag, con l’obiettivo di tenere traccia di informazioni riguardanti il transponder stesso.
Anteprima della tesi: Progetto e realizzazione di un lettore/scrittore general purpose per tag RFID a 125 kHz, Pagina 7

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Progetto e realizzazione di un lettore/scrittore general purpose per tag RFID a 125 kHz

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Informazioni tesi

  Autore: Fabrizio Picotto
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2007-08
  Università: Università degli Studi di Udine
  Facoltà: Ingegneria
  Corso: Ingegneria elettronica
  Relatore: Pierpaolo Palestri
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 162

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demodulazione
firmware
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tag
transponder

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