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Responsabilità civile della Pubblica Amministrazione. La questione della pregiudizialità amministrativa: genesi del dibattito e frontiere giurisprudenziali

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a) la giurisprudenza equiparava la responsabilità per l'attività materiale della P.A. a quella del privato; b) l'attività iure imperii era sempre più irreggimentata con gli oneri imposti dalla legge sul procedimento amministrativo; c) il diritto comunitario, ignaro della distinzione interessi legittimi-diritti soggettivi, spingeva per la tutela risarcitoria in tema di appalti8; d) la giurisprudenza attraverso l'espediente della riespansione del diritto affievolito si impegnava a «trasfigurare» gli interessi legittimi in diritti soggettivi. Non è quindi fuori luogo affermare che la Corte di Cassazione aveva trovato un terreno ormai arato, così da formalmente suggellare il superamento del muro dell'irrisarcibilità degli interessi legittimi9. Le Sezioni Unite con la sentenza 22 luglio 1999, n. 500 hanno riconosciuto la competenza del giudice ordinario a pronunciarsi sulla domanda autonoma di risarcimento danni derivante da provvedimento della pubblica amministrazione. Si apriva dunque una nuova tutela nei confronti di quest'ultimo, o meglio un'antica tutela per un ambito moderno, una tutela risarcitoria e tutta civilistica che derivava dalla più recente lettura dell'articolo 2043 c.c.. In quel contesto molti si pronunciarono per un superamento della pregiudiziale10, ormai inutile a fronte della vis espansiva della tutela aquiliana e avallata in un obiter dictum della sentenza stessa. È a tal punto utile riportare parte di quella pronuncia per capire come appariva quasi scontata questa soluzione: «l'art. 2043 c.c. non costituisce norma secondaria (di sanzione) rispetto a norme primarie (di divieto), ma racchiude in sé una clausola 8 Con l'art. 13 della l. 19 febbraio 1992, n. 142 (legge comunitaria del 1991), in attuazione della direttiva del consiglio CE n. 665/89 del 21 dicembre 1989, si riconosceva, in materia di aggiudicazione di appalti pubblici, la possibilità di ottenere, dopo l'annullamento dell'atto lesivo da parte del giudice amministrativo, il risarcimento del danno dal giudice ordinario. 9 A. DI MAJO, Tutela di annullamento e risarcitoria contro gli atti della P.A.: L'aquis civilistico in Corriere Giur. 2/08. 10 A. DI MAJO, Il risarcimento degli interessi “non più solo legittimi”, in Corriere Giur.,1999, MARICONDA, “Si fa question d'un diritto civile” , ibid. p. 1381 e ss. 7
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Informazioni tesi

  Autore: Carmine Pepe
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2007-08
  Università: Università degli Studi Roma Tre
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Scienze giuridiche
  Relatore: Luisa Torchia
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 61

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Parole chiave

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pregiudizialità amministrativa
questione di giuridizione
responsabilità amministrativa
responsabilità civile della pa
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responsabilità della pa
rimedio risarcitorio
risarcibilità degli interessi legitttimi
risarcimento e provvedimento illegittimo

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