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Riduzione e prevenzione dell’inquinamento delle acque dai nitrati provenienti da fonti agricole

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9 CICLO DELL’AZOTO NEL SISTEMA SUOLO-PIANTA 2. Nutrizione azotata dei vegetali 2.1. Ruolo dell’azoto nella pianta Il contenuto di azoto nelle parti vegetative delle piante è assai modesto. Nei tessuti vegetali oscilla dall’1 al 3% della sostanza secca dei tessuti maturi e fino al 5-6% di quella dei tessuti giovani, molto più basso, quindi rispetto a quello del carbonio che varia, generalmente, intorno al 40%. Forti differenze (tab. 2) esistono comunque tra le diverse famiglie botaniche, e al loro interno tra le diverse specie, in dipendenza della fase di sviluppo e dell’organo della pianta (radici, foglie, fusti, ecc.). Specie Foglie Steli Giovani Mature N % Frumento tenero 2,4 0,9 0,4 Frumento duro 2,4 0,9 0,7 Mais 3,3 1,0 0,8 Erba medica 5,0 3,0 2,0 Soia 4,8 2,8 1,8 Sorgo 3,7 1,0 1,0 Tabella 2. Concentrazione di azoto delle foglie e degli steli di alcune piante coltivate. (Masoni, 2010). Ad eccezione dei carboidrati e dei lipidi, l’azoto entra nella composizione chimica di innumerevoli molecole biologiche quali amminoacidi e proteine, nucleotidi ed acidi nucleici, clorofilla, vitamine, ormoni (auxine e citochinine) ed alcaloidi. Sebbene i flavonoidi ed altri composti fenolici non contengano azoto, la loro sintesi a partire dalla fenilalanina li lega al metabolismo degli amminoacidi. Composti inorganici dell’azoto in piante sane sono presenti soltanto in piccolissime quantità. L’azoto è un nutriente ad azione plastica e rappresenta il fattore essenziale della produzione. Esso esercita, infatti, un’intensa azione di stimolo all’accrescimento e permette alla pianta di svilupparsi in modo vigoroso, con apparato fogliare ampio e dotato di alta efficienza fotosintetica, perché ricco di clorofilla e degli enzimi preposti alla fissazione del carbonio. Normalmente, l’applicazione dei concimi azotati provoca uno spiccato aumento dello sviluppo vegetativo, una più intensa colorazione verde delle foglie e dei fusti, maggior rigoglio vegetativo e consistente sviluppo di biomassa. Nonostante ciò un uso eccessivo di concimi azotati è da evitare assolutamente per eludere l’insorgenza di numerosi e gravi inconvenienti agronomici, ambientali ed economici. Secondo Demolon, il limite di produttività di una coltura è dato dalla massima quantità di azoto che le può essere utilmente applicata e questo conferma che l’azoto
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Riduzione e prevenzione dell’inquinamento delle acque dai nitrati provenienti da fonti agricole

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Informazioni tesi

  Autore: Cosimo Pastore
  Tipo: Diploma di Laurea
  Anno: 2010-11
  Università: Università degli Studi di Napoli - Federico II
  Facoltà: Agraria
  Corso: Tecnologie agrarie
  Relatore: Fabrizio Quaglietta Chiarandà
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 69

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