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Sospensione del processo e messa alla prova

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7 conoscere dei reati commessi da minorenni, con forte ritardo rispetto ad altri Paesi europei ed extraeuropei 4 . La particolarità di tale organo si nota prima di tutto dalla sua composizione dalla quale risulta come il legislatore abbia voluto che nel processo trovassero spazio competenze idonee a guardare al reato anche sotto una luce diversa da quella giuridica, ciò si ricava dalla formulazione originaria dell'art. 2 del r.d.l. n.1404 del 1934, il quale in origine prevedeva che il collegio giudicante fosse composto da due magistrati ed un cittadino “benemerito dell'assistenza sociale, scelto tra i cultori di biologia, di psichiatria, di antropologia criminale, di pedagogia” 5 . La particolare composizione risultava essere funzionale alla realizzazione dell'istanza specialpreventiva cui tendeva anche la disposizione contenuta nell'art. 11, il quale così disponeva: “nei procedimenti a carico di imputati minorenni, speciali ricerche devono essere rivolte ad accertare i precedenti personali e familiari dell'imputato, sotto l'aspetto fisico, psichico, morale e ambientale”, consentendo in tal modo di effettuare ricerche volte a ricostruire la personalità del minore” 6 . Si tratta di disposizioni che ebbero come effetto principale lo spostamento dell'oggetto dell'attenzione dell'organo giudicante dal fatto di reato verso la persona che lo ha commesso, ovvero l'imputato minorenne. Va aggiunto che con tale provvedimento il legislatore non si è limitato ad istituire il Tribunale per i minorenni, ma ha provveduto ad ampliare l'ambito di applicazione sia del perdono giudiziale, prevedendone l'applicazione in caso di pena detentiva non superiore ai due anni, sia della sospensione condizionale della pena concedibile ai minori, con la riforma del 1974 potrà essere applicata in caso di condanna che non superi i tre anni di pena detentiva. Pur non potendosi negare l'importanza di tali istituti non può non essere rilevato come il Codice Rocco nulla abbia disposto sul piano sanzionatorio e che, anche con il successivo r.d.l. del 1934, nulla cambia in tal senso poiché il sistema sanzionatorio rimane identico a quello previsto per gli adulti. Bisognerà attendere gli anni settanta perché si cominci ad affermare la necessità di una riforma del processo penale minorile, anche se i primi progetti non si concretizzarono in 4 L'istituzione dei primi Tribunali per i minorenni risale al 1899, anno nel quale, nella Stato dell'Illinois, nacque la prima Juvenil Court: giudice specializzato chiamato all'amministrazione della giustizia minorile. Questa innovazione fu ben presto seguita da Stati europei e nel 1905 venne istituita in Inghilterra, nella città di Birmingham, la prima Juvenil Court del vecchio continente. 5 Oggi il collegio giudicante è composto da due cittadini, un uomo e una donna, come previsto dall’art. 4 della l. n. 1441 del 1956, che ha sostituito la disposizione in esame 6 Tale disposizione è stata sostituita con l'art. 9 del d.p.r. 448 del 1988
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Sospensione del processo e messa alla prova

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Informazioni tesi

  Autore: Edoardo Vassallo
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2011-12
  Università: Università degli Studi di Cagliari
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Leonardo Filippi
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 132

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