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Antiterrorismo in Italia e nel Regno Unito: due sistemi a confronto

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Anteprima della tesi: Antiterrorismo in Italia e nel Regno Unito: due sistemi a confronto, Pagina 7
12 
 
il sindacalista torinese Bruno Labate, il dirigente dell’Alfa Romeo Michele Mincuzzi 
e il capo del personale FIAT Ettore Amerio. Nel 1974 mutò il criterio di selezione 
delle vittime, che iniziarono ad essere prelevate non più dal settore industriale ma da 
quello politico istituzionale, poiché l’intento era quello di colpire lo Stato e i suoi 
organismi: la prima vittima di questa mutata strategia fu il magistrato Mario Sossi, 
capo della procura di Genova, “colpevole” di aver disposto la carcerazione di tre 
militanti delle Brigate Rosse in quanto pubblico ministero del processo che li vedeva 
coinvolti all’epoca del sequestro. Fra quelli che seguirono, il rapimento più illustre e 
significativo fu quello ai danni di Aldo Moro, il presidente della Democrazia 
Cristiana (partito di ispirazione democratico-cristiana e moderata). Aldo Moro fu il 
fautore del cosiddetto “compromesso storico”, che consisteva nel dare avvio a un 
dialogo aperto tra il suo partito e il Partito Comunista Italiano, espressione più 
estrema della sinistra italiana all’interno del mondo istituzionale. Un avvicinamento 
di questo tipo era malvisto dalle BR, che consideravano la Democrazia Cristiana 
l’emblema dello Stato democratico imperialista delle multinazionali
4
. Il rapimento 
avvenne il 16 marzo 1978 a Roma, e si concluse dopo cinquantacinque giorni con il 
ritrovamento del cadavere del politico nel baule di un’auto. Di fatto, quest’evento 
incrinò i rapporti fra BR e PCI, il quale si rese poi collaborativo con gli altri partiti di 
governo nell’elaborare leggi speciali per arrestare il fenomeno violento in corso. 
Il rapimento del generale statunitense James Lee Dozier del 1981 (poi liberato nel 
gennaio dell’anno successivo) è ritenuto l’atto conclusivo del terrorismo politico 
italiano. Questo sequestro assunse importanza per il ruolo che il generale ricopriva, 
ossia quello di vicecomandante NATO nel sud Europa. Quelli che seguirono furono 
soltanto episodi isolati, dei semplici colpi di coda incapaci di fatto a 
destabilizzazione l’ordine statale come invece fecero gli attentati precedenti. 
 
1.1.2 Il terrorismo internazionale 
Durante la stessa parentesi temporale degli “anni di piombo”, ossia tra gli anni 
Settanta e Ottanta, oltre al terrorismo cosiddetto domestico o nazionale l’Italia 
 
4
 Per un approfondimento sul tema si rimanda all’articolo di Pio Marconi (2005), Il sequestro Moro 
una strategia allo specchio, consultabile su http://gnosis.aisi.gov.it/Gnosis/Rivista4.nsf/ServNavig/5, 
consultato il 22 febbraio 2020.
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Informazioni tesi

  Autore: Omar Jouad
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2019-20
  Università: UNINT - Università degli studi Internazionali di Roma
  Facoltà: Scienze Politiche
  Corso: Scienze politiche e delle relazioni internazionali
  Relatore: Alfredo Mantici
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 173

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