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Apprendimento e nuove tecnologie

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Anteprima della tesi: Apprendimento e nuove tecnologie, Pagina 4
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scolastico, anche a causa del corpo docente che non sempre è stato sufficientemente motivato a 
recepirle. Nel contempo gli studenti se ne sono appropriati per i loro usi, amplificandone la 
separazione tra generazioni. Sembra quindi necessario riavvicinare la scuola ai suoi studenti e 
questo può essere fatto solamente tenendo conto del contesto profondamente mutato in cui essi 
vivono. 
Secondo Calvani (1999) il processo di diffusione dei nuovi media nella scuola può essere 
articolato in diverse fasi: la prima riguarda la fase dell’istruzione programmata e dei tutoriali, in cui 
il computer è visto come un sostituto dell’insegnante che gestisce il percorso di apprendimento 
dell’allievo; la seconda vede l’avvento del computer come utensile cognitivo, caratterizzata dagli 
ambienti general purpose (scrittura, archiviazione, disegno, foglio elettronico); la terza fase trova 
l’emblema nel computer come utensile comunicativo multimediale; la quarta fase vede il computer 
come utensile cooperativo e si presenta sempre più caratterizzata da una ricerca di ambienti che 
favoriscono l’apprendimento collaborativo a distanza. 
Bisogna attendere gli inizi degli anni ottanta per vedere la diffusione del personal computer 
nelle scuole di tutti i paese avanzati del mondo. Da allora si è cercato di capire come sarebbe stato 
possibile utilizzare il computer per insegnare e sono state elaborate diverse tipologie di rapporti tra 
docente e studente. Sono state descritte tali funzioni attraverso acronimi dei quali però non esiste 
ancora uno standard internazionale e questo porta talvolta a fraintendimenti. I più frequenti sono: 
Computer Assisted Learning (CAL), Computer Assisted Instruction (CAI), Computer Based 
Teaching (CBT) (Fierli, 2003). 
 
1.2. Elementi caratterizzanti le tecnologie a scuola 
Secondo Mumford (1961) gli artefatti si classificano in tre categorie: gli utensili, le 
macchine, gli automi. Gli utensili forniscono un aiuto al lavoro umano, come il cacciavite, ma 
l’uomo deve continuare a fornire energia e controllo; le macchine sostituiscono l’uomo 
nell’erogazione dell’energia, come l’automobile, ma gli lasciano il controllo; gli automi 
sostituiscono l’uomo in tutto e per tutto, come un robot, garantendo energia e controllo.  Alcuni 
strumenti però, come ad esempio il telescopio non hanno a che fare con l’energia, ma con 
l’informazione. Sono anche questi dei facilitatori del lavoro umano, anche se non di quello fisico, 
ma di quello intellettuale. In un certo senso, quindi, anche essi si possono chiamare utensili. Le ICT 
(Information and Communication Technologies)  offrono una grande quantità di tali strumenti, che 
Sitografia automatica

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Apprendimento e nuove tecnologie

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Informazioni tesi

  Autore: Angelo Fazari
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2009-10
  Università: Università della Valle D'Aosta
  Facoltà: Psicologia
  Corso: Scienze e tecniche psicologiche
  Relatore: Stefano Cacciamani
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 66

FAQ

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