Skip to content

Area Archeologica di Morgantina: un'ipotesi di musealizzazione all'aperto

Gratis La preview di questa tesi è scaricabile gratuitamente in formato PDF.
Per scaricare il file PDF è necessario essere iscritto a Tesionline. L'iscrizione non comporta alcun costo: effettua il Login o Registrati.

Anteprima della tesi: Area Archeologica di Morgantina: un'ipotesi di musealizzazione all'aperto, Pagina 9
8
comprende le contrada di Serra Orlando e di San Francesco 
Bisconti e il Monte Cittadella (Tav. I)
3
. 
L’acquisizione al demanio regionale dovrebbe riguardare 
anche il complesso edilizio Casa Vinci (figg. 6-7), che pur non 
avendo alcun interesse dal punto di vista storico-architettonico, si 
può utilizzare come struttura per i servizi. 
                                                 
3
 Bruna Amendolea, I siti archeologici, un problema di musealizzazione all’aperto, cit., pp. 
67, 98, 111, 133, 236, 225, 315, 417, 468, 335, 356, 358, 362, 370. In Italia sono stati 
realizzati diversi parchi archeologici, il cui scopo principale è la salvaguardia di ciò che si è 
portato alla luce, come, per esempio, il parco archeologico di Gabii, uno dei più importanti 
siti archeologici nel territorio del Comune di Roma. Nel 1977 fu rinvenuta un’estesa 
necropoli preistorica, pertinente alla città di Gabii, o ad uno dei villaggi che contribuirono a 
dar vita all’antico centro latino. Nel Comune di Cerveteri, nel 1988, si scoprì il sito di 
Aquae Caeretanae. L’area, non eccessivamente estesa (circa 9 ettari) necessitava di una 
musealizzazione all’aperto, in quanto presentava una concentrazione di strutture meritevoli 
di ciò. Il parco archeologico del Tuscolo (Lazio) nato nel 1984, presenta una superficie di 
circa 67,4 ettari, comprendente la cosiddetta Villa di Tiberio, con l’anfiteatro, la via dei 
Sepolcri che sale dal versante di Grottaferrata con il mausoleo di M. Celio Verniciano. Il 
parco archeologico di Fregellae, nel territorio delle moderne Arce e Ceprano (FR), occupa 
un‘area di circa 90 ettari. Il parco archeologico di Naxos si estende per una superficie di 
circa 40 ettari, coincidenti pressappoco con quella dell’antico sito urbano della colonia 
greca. Il parco archeologico di Cuma, la più antica e settentrionale colonia greca dell’Italia 
Meridionale, si estende appena per 11, 8 ettari circa. Il parco archeologico di Desenzano del 
Garda occupa un’area di circa 7.700 mq. Qui si è portato alla luce una villa romana tardo 
antica con importanti pavimenti musivi. Il parco archeologico naturalistico di Guido-Valle 
dell’Arrone, copre una superficie di circa 7000 ettari, nella quale non solo va preservato il 
territorio, ma anche le importanti testimonianze archeologiche: presenze relative al 
Paleolitico, insediamenti e necropoli dell’età del bronzo e del ferro, del periodo 
orientalizzante ed arcaico, abitati e percorsi dell’età romana e medievale. Il parco 
archeologico della SS. Trinità a Venosa (Basilicata), inaugurato nel 1991, offre al suo 
pubblico un impianto termale, l’anfiteatro e il complesso ecclesiastico della SS. Trinità. 
I parchi archeologici sono molto diffusi anche fuori dall’Italia. In Inghilterra, ad esempio si 
ha il parco archeologico di Dartmoor, il cui sito ha restituito tracce di insediamenti dell’età 
del bronzo, consistenti in muri circolari, riconosciuti come basi di capanne. Altro parco è 
quello di Leicester, con un importante edificio romano. Il parco di Roystone Grange, 
fondato nel 1947, ha restituito testimonianze dell’età del bronzo. Il parco archeologico 
Stonehenge è il più visitato di tutta la Gran Bretagna. 
Il parco archeologico di Xanten (colonia Ulpia Traiana, lungo il Basso Reno), presenta 
un’estensione di circa 4 km, nella quale si trovano i residui dei campi militari romani 
Vetera I e II e dell’accampamento civile della colonia Ulpia Traiana, del suo porto e delle 
sue necropoli. 
Il parco archeologico di Selinunte copre una superficie di 270 ettari circa, mentre il parco 
archeologico di Agrigento è molto grande, si estende per una superficie di circa 1200 ettari. 
Nicoletti Loredana, La fruizione dei Beni Culturali in Sicilia, Palermo 2001, pag. 43. 
Dalla realizzazione di questi parchi, si evince la necessità di salvaguardare, trasmettere e 
tramandare ciò che si è scoperto. Dunque il parco viene considerato uno “strumento” 
efficace ai fini della tutela.

Preview dalla tesi:

Area Archeologica di Morgantina: un'ipotesi di musealizzazione all'aperto

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

Informazioni tesi

  Autore: Barbara Trovato
  Tipo: Diploma di Laurea
  Anno: 2002-03
  Università: Università degli Studi di Palermo
  Facoltà: Lettere e Filosofia
  Corso: DIPLOMA DI LAUREA IN OPERATORE DEI BENI CULTURALI
  Relatore: Maria Désirée Vacirca
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 211

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Per tradurre questa tesi clicca qui »
Scopri come funziona »

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

archeologia
museologia
museografia
progettare un museo all'aperto

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi