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Comportamenti controproduttivi nei luoghi di lavoro: ruolo dell'ansia e dell'irritabilità. Contributo empirico.

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significativamente con il CWB-O (-0,25) ma non con il CWB-P (-0,05). Tuttavia negli 
studi di Goh et al. (2003) che hanno replicato la ricerca, l’autonomia non correlava con 
nessuna delle due misure dei CWB. Fox et al. (2001) hanno condotto uno studio che 
indagava il ruolo dell’autonomia come moderatore tra stressor e CWB, evidenziando un 
effetto significativo in due casi su otto, tra i CWB-P e i conflitti interpersonali e CWB-P e 
costrizioni organizzative, ma entrambe in direzioni opposte rispetto alle aspettative. I 
partecipanti con alta autonomia erano più soggetti a mettere in atto i CWB di fronte ad 
elevati livelli di stress: apparentemente un’elevata autonomia moltiplica le probabilità di 
rispondere agli stressor con CWB-P, nonostante gli individui con elevata autonomia 
avessero minori probabilità di agire dei CWB-P. Probabilmente questi risultati riflettono il 
fatto che le persone con maggiore autonomia sono in posizioni di potere più elevate, e 
quindi per loro è più facile rispondere agli stressor reagendo con CWB rivolti verso le 
persone. A supporto di questa conclusione, Fox e Spector (1999) hanno riscontrato che 
l’abilità percepita di ―danneggiare la propria compagnia o fare confusione al lavoro‖ 
senza essere visti, predice sia i CWB rivolti verso l’organizzazione che verso le persone 
(rispettivamente 0,39 e 0,30).  
 
2.4 CWB e Personalità 
E’ ovvio dire che ci sono differenze individuali nel mettere in atto CWB, e che la 
personalità gioca un ruolo critico (Spector, 2004). Molte ricerche hanno cercato di 
stabilire le misure che predicono il furto e altri comportamenti controproduttivi. Alcune di 
queste presumono l’uso di test della personalità, generalmente indagata tramite il 
modello dei cinque grandi fattori (Big Five). Le conclusioni basate su meta-analisi hanno 
evidenziato che tali test predicevano i CWB, e in particolar modo la coscienziosità era il 
miglior predittore (Salgado, 2002; Hough & Ones, 2001; Sackett & DeVore, 2001). Il 
limite maggiore di questo lavoro è che la maggior parte di esso non propone un’analisi 
del processo sui CWB ma piuttosto è condotto per scopi di applicazione nella selezione 
del personale.  
Nel modello troviamo diverse variabili di personalità per il loro legame con il controllo e 
le emozioni negative, e queste variabili comprese nel modello fanno riferimento a delle 
differenze individuali nel mettere in atto determinate reazioni emotive e sono: la ―Rabbia 
di tratto‖ –Trait Anger– (Spielberger, Krasner & Solomon, 1988), L’‖Ansia di tratto‖ –
Trait Anxiety–, il narcisismo e il locus of control. Analizziamo in particolare le prime due 
variabili. 
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Informazioni tesi

  Autore: Alessia Troncarelli
  Tipo: Laurea II ciclo (magistrale o specialistica)
  Anno: 2009-10
  Università: Università degli Studi di Roma La Sapienza
  Facoltà: Psicologia
  Corso: Formazione, Comunicazione e Innovazione nei contesti sociali ed organizzati
  Relatore: Claudio Barbaranelli
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 125

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