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Delega alla ''mera ricognizione'' dei principi fondamentali

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2 principio fondamentale”, in tal modo determinando un’illegittima compressione della sfera di autonomia regionale e provinciale”. Sempre secondo le ricorrenti, la predetta disposizione violerebbe, altresì, la riserva di legge formale del Parlamento contenuta nell’art. 11, comma 2, della legge costituzionale n. 3 del 2001. La Consulta, dal canto suo, ha accolto solo in parte le argomentazioni delle ricorrenti, dichiarando non fondata la questione di legittimità costituzionale riguardante la delega per la ricognizione dei principi fondamentali nelle materie previste dall’articolo 117, comma terzo, della Costituzione, e bocciando, invece, le norme poste dai successivi commi 5 e 6 del medesimo articolo 1. La Corte ha interpretato le norme di cui sopra, invocando la “lettura minimale”, l’unica conforme a Costituzione, dell’oggetto della delega. Secondo la Corte “Dal citato art. 1, comma 4, così come interpretato alla stregua delle formule testuali adottate, del contesto normativo in cui si colloca e delle finalità della stessa legge n. 131, quali risultano dai relativi lavori preparatori, emerge dunque una prescrizione normativa, che giustifica una lettura “minimale” della delega ivi disposta, tale comunque da non consentire, di per sé, l’adozione di norme delegate sostanzialmente innovative rispetto al sistema legislativo previdente…”. Le argomentazioni della Consulta hanno suscitato non poche perplessità e critiche da parte del mondo accademico giunto, in seguito ad un attento esame della sentenza, a conclusioni opposte a quelle della Corte. Uno dei motivi che giustifica tale avversione riguarda principalmente il fatto che anche una semplice attività di ricognizione dei principi fondamentali, art. 1, comma 4, legge “La Loggia”, è preceduta, sempre, da un’attività d’interpretazione e di ridefinizione delle materie. Ciò premesso, l’obiettivo del presente lavoro mira ad evidenziare due problemi: uno più circoscritto, riguardante la delega per la mera ricognizione dei principi e uno più generale, riguardante l’effettiva attuazione o meno della riforma del Titolo V della parte II della Costituzione.
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Delega alla ''mera ricognizione'' dei principi fondamentali

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Informazioni tesi

  Autore: Gabriella Maria Piludu
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2007-08
  Università: Università degli Studi di Cagliari
  Facoltà: Scienze Politiche
  Corso: Scienze Politiche
  Relatore: Elisabetta Sanna
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 80

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Parole chiave

art. 117 cost.
art. 76 cost.
attuazione del titolo v
commissione parlam. per le questioni regionali
conferenza stato regioni
decreti legislativi
delega legislativa
governo
l. 131/2003
l. cost. n. 3/2001
leggi cornice
leggi delega
leggi di principio
leggi quadro
legittimità della delega legisl.
materie di comp. ripartita
parlamento
poteri sostitutivi
potestà legislativa concorrente
principi e criteri direttivi
principi fondamentali della materia
regioni
riforma del titolo v
sent. 280/2004, corte cost.

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