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Delega alla ''mera ricognizione'' dei principi fondamentali

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Anteprima della tesi: Delega alla ''mera ricognizione'' dei principi fondamentali, Pagina 9
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Più precisamente, la regione Sicilia e la Provincia autonoma di Trento hanno 
impugnato l’art. 10 comma 5 della suddetta legge. La regione Valle d’Aosta ha 
impugnato l’art. 10 comma 5 e l’art. 1 comma 4. La regione autonoma della Sardegna 
ha impugnato l’art. 1 commi 4, 5 e 6; l’art. 6 commi 1, 2, 3 e 5; l’art. 7 comma 1; l’art. 
8 commi 1 e 4 e l’art. 10 comma 5. La Provincia autonoma di Bolzano ha impugnato 
l’art. 1 commi 4, 5 e 6; l’art. 5 commi 1 e 2; l’art. 6 commi 1, 2, 3 e 5; l’art. 7 comma 1, 
l’art. 8 commi 1 e 4 e l’art. 10 comma 6. 
 
La delega per la “mera ricognizione” dei principi fondamentali desumibili dalla 
legislazione vigente, oggetto del presente elaborato, è prevista dall’art 1 commi 4, 5 e 6 
della legge “La Loggia”; nei suoi confronti le Regioni speciali, Sardegna, Valle 
d’Aosta e la Provincia autonoma di Bolzano hanno sollevato la questione di legittimità 
costituzionale davanti alla Corte costituzionale, censurandola fortemente in diversi 
punti. 
La Consulta ha deciso con la sentenza n. 280 del 2004 di accogliere la questione di 
legittimità costituzionale rispetto ai commi 5 e 6, e di respingerla per il comma 4 dello 
stesso articolo 1. La suddetta declaratoria verrà esaminata in un successivo capitolo.  
 
 
2. Art. 1, legge 5 giugno 2003 n. 131 
 
  L’articolo 1 della legge 5 giugno del 2003 n. 131, contiene le norme che danno 
attuazione al novellato articolo 117, primo e terzo comma della Costituzione, in materia 
di legislazione regionale. 
Più precisamente, esso interviene sul complesso rapporto fra legislazione statale e 
legislazione regionale nell’ambito della potestà legislativa concorrente. 
 
Il primo comma dell’articolo 1 della legge in commento, definisce e specifica che i 
vincoli alla potestà legislativa dello Stato e delle regioni sono quelli che derivano da 
norme di diritto internazionale riconosciute ai sensi dell’art. 10 della Costituzione, dagli 
accordi di reciproca limitazione di sovranità previsti dall’art. 11 Cost., dell’ordinamento 
comunitario e dei trattati internazionali. 
Per quanto riguarda il limite degli obblighi internazionali, essendo stato espunto dal 
Parlamento l’inciso, previsto dal Governo, in base al quale solo i trattati internazionali 
ratificati potevano costituire un vincolo per il legislatore, tutti i trattati internazionali 
sono costitutivi di obblighi. 
 
Nel secondo e terzo comma, il medesimo articolo 1 contiene una norma che assicura la 
continuità dell’ordinamento giuridico, nel senso che le disposizioni statali, legislative e 
regolamentari, vigenti alla data dell’11 giugno 2003, benché disciplinanti le materie di 
competenza legislativa regionale, continuano ad applicarsi, in ogni regione, fino alla 
data di entrata in vigore delle disposizioni regionali in materia. 
Lo stesso discorso avviene per le disposizioni normative regionali emanate nelle materie 
ora appartenenti alla legislazione esclusiva dello Stato. 
 
Nello specifico, il secondo comma disciplina la successione nel tempo tra leggi statali e 
regionali, o viceversa, affermando che tanto le leggi statali, quanto le leggi regionali 
vigenti continuano ad applicarsi, ancorché disciplinanti materie non più di competenza 
del legislatore che le ha prodotte, fino a quando il nuovo legislatore competente non 
eserciti in concreto i poteri attribuiti dal nuovo art. 117 Cost.. 

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Informazioni tesi

  Autore: Gabriella Maria Piludu
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2007-08
  Università: Università degli Studi di Cagliari
  Facoltà: Scienze Politiche
  Corso: Scienze Politiche
  Relatore: Elisabetta Sanna
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 80

FAQ

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Parole chiave

art. 117 cost.
art. 76 cost.
attuazione del titolo v
commissione parlam. per le questioni regionali
conferenza stato regioni
decreti legislativi
delega legislativa
governo
l. 131/2003
l. cost. n. 3/2001
leggi cornice
leggi delega
leggi di principio
leggi quadro
legittimità della delega legisl.
materie di comp. ripartita
parlamento
poteri sostitutivi
potestà legislativa concorrente
principi e criteri direttivi
principi fondamentali della materia
regioni
riforma del titolo v
sent. 280/2004, corte cost.

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