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Digestione gastrica in vitro delle proteine di frumento

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1.2 IL SISTEMA DIGERENTE La digestione quindi avviene nel sistema digerente; il cibo introdotto dalla bocca viene triturato e impastato con la saliva e prende il nome di bolo alimentare; una volta deglutito, il bolo attraversa la faringe per giungere all’esofago e subito dopo allo stomaco. Qui si svolge la parte più laboriosa della digestione; successivamente il cibo passa attraverso lo sfintere pilorico giungendo all’intestino. Esso è suddiviso in due parti: l’intestino tenue (circa 6,80 m) e l’intestino crasso (circa 1,80 m). A sua volta, l’intestino tenue è suddiviso in tre parti: duodeno, all’interno del quale si riversano il succo pancreatico e la bile prodotta dal fegato, il digiuno e l’ileo, che comunica con l’intestino crasso attraverso la valvola ileo-cecale. Anche l’intestino crasso si suddivide in tre parti: il colon ascendente, il colon discendente e il retto, che si apre all’esterno con lo sfintere anale. Se il colon ha poca importanza dal punto di vista digestivo, ne ha di più dal punto di vista della produzione di vitamine, grazie alla flora batterica che lo popola, e nel riassorbimento dei liquidi (Atlante di anatomia, 2000) . 1.3 DIGESTIONE E ASSORBIMENTO DELLE PROTEINE: FASE GASTRICA Un apporto medio adeguato di proteine deve soddisfare approssimativamente il 10-15% dell’energia complessiva all’interno di una dieta occidentale normale. Questo corrisponde a circa 70-100 g di proteine al giorno per un adulto. Il primo step nella digestione delle proteine avviene nello stomaco. Al suo interno si accumula il cibo di tutto un pasto, che vi resta per un certo periodo di tempo, durante il quale viene sottoposto all’azione digestiva dei succhi gastrici; questi sono caratterizzati da un pH fortemente acido per la presenza di acido cloridrico secreto dalle ghiandole gastriche. Occorrono 3-4 ore per digerire un pasto medio, e se i grassi sono molti, la digestione è ancora più lenta. Come tutte le secrezioni gastrointestinali, il succo gastrico è formato soprattutto da acqua (circa il 90%). L’abbondante presenza di liquidi si rende necessaria per diluire il bolo, che da massa semisolida diventa un brodo denso che prende il nome di chimo. Oltre all’acqua e all’acido cloridrico nel succo gastrico sono presenti enzimi digestivi che, ricoprendo tutti la medesima funzione, vengono chiamati pepsinogeno. L’acido cloridrico è in grado di attivare il pepsinogeno a pepsina staccando dal pepsinogeno una catena di 40 amminoacidi. La funzione della pepsina è quella di iniziare la digestione delle proteine. L’acido cloridrico svolge anche altre importanti funzioni quali la difesa contro i germi introdotti con gli alimenti e la digestione di tessuti particolarmente resistenti come il tessuto connettivo. 10
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Digestione gastrica in vitro delle proteine di frumento

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Informazioni tesi

  Autore: Santa Federica Passanisi
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2010-11
  Università: Università degli Studi di Padova
  Facoltà: Agraria
  Corso: Scienze e Tecnologie Alimentari
  Relatore: Gabriella Pasini
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 77

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Parole chiave

frumento
digestione in vitro delle proteine
emulsione olio-acqua
proteine del frumento
fosfatidilcolina
digeribilità proteine

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