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Dissesto e manutenzione del territorio: emergenza o prevenzione?

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10 DISSESTO E MANUTENZIONE DEL TERRITORIO: EMERGENZA O PREVENZIONE? La situazione peggiora alquanto per le rocce metamorfiche scistose, quali micascisti e filladi, dove si possono verificare frane di scivolamento lungo i più marcati piani di scistosità, oppure frane di colamento nella copertura eluviale, specialmente dove questa è a matrice argillosa. Sebbene classificati come granitici o gneissici, cioè con formazioni tendenzialmente stabili e salde, questi terreni si presentano invece, in Calabria, interessati da estesi e profondi fenomeni di alterazione, che ne hanno fortemente peggiorato le caratteristiche tecniche originarie. Le rocce calcaree, calcareo-dolomitiche e dolomitiche (rocce carbonatiche), sono rocce lapidee fratturate e talvolta profondamente frantumate, la cui natura litologica reagisce in modo diverso, rispetto alle altre rocce, all’ azione degli agenti atmosferici. I calcari e le dolomie, infatti, per la gran parte, sotto l’azione delle acque meteoriche e superficiali sono soggetti a dissoluzione chimica e quindi non danno luogo, come altre rocce, a grandi quantità di prodotti di trasformazione fisico-chimica, quali i minerali argillosi e le sabbie. I dissesti che interessano questi rilievi non sono molto frequenti: si tratta al più di rotolii di detriti lapidei o frane di crollo e di ribaltamento, mai quelle disgregazioni di massa e quello sfacelo diffuso che caratterizzano talvolta i rilievi argillosi o la montagna calabrese (Ippolito, 1971). 2.2.2. Il ruolo degli eventi meteoclimatici nell’ origine dei dissesti Le piogge rappresentano la principale causa di alcuni importanti pericoli geologici di origine esogena: il pericolo di erosione, il pericolo di inondazione, il pericolo di frana. Lo studio delle piogge ai fini della valutazione dei pericoli sopra descritti non è basato sull’ analisi di quanto piove mediamente nell’ anno in una data regione (elaborazione utile per il bilancio idrologico di un territorio e quindi per la stima delle sue risorse idriche), bensì si incentra sulla conoscenza di come piove nella località oggetto di studio. Particolare attenzione viene posta nella determinazione delle curve segnalatrici di probabilità pluviometrica tramite regolarizzazioni di tipo statistico delle serie di osservazioni, per calcolare la frequenza probabile da attribuire a ciascun evento. Tale studio, insieme alla quantificazione di altri parametri specifici, permette la valutazione del pericolo di erosione da pioggia, fenomeno collegato sia ai processi naturali che antropici, soprattutto ad attività che asportino la copertura vegetale che portino alla degradazione del suolo, quali agricoltura, costruzione di opere ingegneristiche, disboscamenti, attività estrattiva. Peraltro va fatto rilevare che l’erosione è il processo che, attraverso il trasporto solido dei fiumi, alimenta il ripascimento delle spiagge.
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Dissesto e manutenzione del territorio: emergenza o prevenzione?

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Informazioni tesi

  Autore: Stefano Cecconi
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2011-12
  Università: Università degli Studi di Firenze
  Facoltà: Agraria
  Corso: Scienze e tecnologie agrarie, agroalimentari e forestali
  Relatore: Federico Preti
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 81

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Parole chiave

frane
idrogeologico
fattori antropici
dissesto
fattori naturali
erosione superficiale
fabbisogno economico
piano nazionale di difesa del territorio
spese ordinarie
spese straordinarie

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