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Disturbo da Gioco d'azzardo dall'Adolescenza all'età Adulta

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che esso ha da sempre caratterizzato e permeato ogni cultura, infatti, strumenti da gioco 
e attività ludiche si ritrovano nella vestigia di tutti i popoli antichi: sono stati rinvenuti 
persino nelle caverne datate 3500 a.C. dadi creati con ossa di ovini, come anche in Cina, 
India e Giappone, sono state scoperte attività di gioco d’azzardo. Infatti, basti pensare 
che il termine Azzardo” deriva dalla parola araba “az-zhar”, proprio per designare il 
“dado”, uno dei giochi d’azzardo storicamente più antichi. (Cicerone P., 2013). 
In Grecia il gioco d’azzardo con i dadi era fortemente diffuso, mentre a Roma 
era fortemente proibito, nonostante fosse permesso scommettere sulle battaglie dei 
Gladiatori. Nel Medioevo, periodo in cui nacquero le “Baratterie”, inizialmente il gioco 
d’azzardo era clandestino, ma quando i Comuni videro che questi poteva essere 
utilizzato come una fonte di introito, grazie alle imposte che ne venivano effettuate, 
regolamentarono presto persino l’attività dei barattieri, organizzandoli in regolari 
corporazioni: questo fino al XV secolo, quando le autorità comunali ritornarono a 
vietarne la pratica, dato lo scandalo pubblico di enormi dimensioni che il gioco 
d’azzardo aveva raggiunto; solamente i giochi di carte si affermarono definitivamente 
nel Rinascimento, periodo nel quale fece la sua prima comparsa della storia, la Roulette, 
creata dal filosofo matematico Blaise Pascal (1600). Nel 1638 venne costruito il primo 
Casinò di Venezia. 
Oggi ci si ritrova immersi in una Società dove, con l’avvento dei nuovi Media 
(internet, smartphone, TV interattiva, etc), si è sempre più esposti al rischio di giocare 
d’azzardo; allo stesso modo, non meno importante, è il proliferare sempre più assiduo di 
Lotterie Nazionali, Gratta & Vinci, “Gaming Machine”, Scommesse Sportive, che 
permettono alle persone di giocare in maniera interattiva, nel qui e ora, abbassando 
abbondantemente la soglia del rischio e facilitando così la possibilità di contrarre 
problemi correlati al gioco d’azzardo, rendendolo così un vero e proprio disturbo, che 
sfocia in un importante problema di salute pubblica. Per questo motivo è molto 
importante addentrarci e riflettere sulla Società attuale, se vogliamo comprendere in 
maniera completa il gioco d’azzardo: una Società fatta di apparenze, di acquisti, di 
possesso e di esibizione, un mondo dove tutto è possibile, nel quale non esistono più i

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Informazioni tesi

  Autore: Jenny Grossi
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2019-20
  Università: Università Telematica Internazionale Uninettuno
  Facoltà: Psicologia
  Corso: Psicologia
  Relatore: Luca Cerniglia
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 99

FAQ

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disturbo da gioco d'azzardo

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