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Dolore: una battaglia ancora da vincere. Curare se non si può guarire.

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Anteprima della tesi: Dolore: una battaglia ancora da vincere. Curare se non si può guarire., Pagina 7
Fu Aristotele ad imprimere una svolta concettuale e interpretativa, 
considerandolo correlato ad un organo di senso (il tatto) e deputato a 
svolgere una funzione fondamentale nel salvaguardare l’integrità fisica 
dell'essere vivente. 
Cartesio approfondì e sviluppò il concetto del dolore come sistema di 
autodifesa: non solo a favore della tutela del singolo essere vivente ma, 
in prospettiva, nella salvaguardia della specie.  
Un allarme che segnala un pericolo in atto, uno spiacevole ma prezioso 
avvertimento senza il quale ogni forma di vita finirebbe con l'estinguersi, 
aggredita e distrutta da condizioni avverse. 
Alla fine del 700 e per tutto l’ 800 gli studi di anatomia hanno portato al 
riconoscimento e alla descrizione sempre più accurata e minuziosa di 
recettori e vie nervose preposti alle varie sensibilità, ma per il dolore 
rimaneva il dubbio: se si trattasse di un senso autonomo anch'esso, con 
recettori e vie specifici, come vista, olfatto, tatto e gusto, o se 
rappresentasse solo una particolare "variazione", uno "squilibrio" 
quantitativo - qualitativo delle altre differenti sensazioni.  
Saranno soltanto gli studi della neurofisiologia moderna che ci 
permetteranno di iniziare il cammino per l’interpretazione di una 
percezione sensoriale così complessa. 
 
Il termine inglese “pain”(dolore) deriva dal latino poena, che significa 
pena, punizione.  
Nel 1979 l’International Association for the study of Pain descrive il dolore 
come una “ esperienza sensoriale ed emotiva spiacevole, associata a 
danno tessutale reale o potenziale, o descritta nei termini di tale danno, 
segnalata da una qualche forma di comportamento rilevabile ”, e ancora: 
“ il dolore è sempre soggettivo ” e quando una persona sostiene di 
provarlo, anche in assenza di evidenza organica e funzionale, esso “ 
deve essere accettato come dolore ” (IASP, 1979). 
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Dolore: una battaglia ancora da vincere. Curare se non si può guarire.

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Informazioni tesi

  Autore: Raffaella Rossi
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2006-07
  Università: Università degli Studi Ca' Foscari di Venezia
  Facoltà: Scienze Sociali
  Corso: Servizio Sociale
  Relatore: Donatella Cozzi
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 98

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