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Efficienza Energetica degli edifici storici - Riqualificazione Della sede municipale di Castelmassa

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Anteprima della tesi: Efficienza Energetica degli edifici storici - Riqualificazione Della sede municipale di Castelmassa, Pagina 5
Capitolo 1                                          La normativa in Italia sul risparmio energetico nell’edilizia  
 
- 10 - 
 
1.5 La direttiva 2006/32/CE 
 
Sempre nel 2006 a livello europeo è stata emanata la Direttiva 2006/32/CE, che ha lo scopo di 
migliorare l’efficienza degli usi finali dell’energia sotto il profilo dei costi/benefici negli Stati 
membri, creando le condizioni per lo sviluppo e la promozione di un mercato dei servizi energetici. 
La direttiva si applica ai distributori di energia, ai gestori dei sistemi di distribuzione, alle società di 
vendita di energia e agli utenti finali. 
Gli Stati membri hanno l’obiettivo di raggiungere un risparmio energetico pari al 9% entro il 2015 
da conseguire tramite servizi energetici e altre misure di miglioramento dell’efficienza energetica.  
 
1.6 Il decreto legislativo 115/2008 e 56/2010 
 
La Direttiva è stata recepita ed attuata attraverso il D.Lgs. 115 del 30 maggio 2008 “Attuazione 
della Direttiva 2006/32/CE relativa all’efficienza degli usi finali dell’energia e i servizi energetici e 
abrogazione della direttiva 96/76/CEE”. 
Il decreto introduce una serie di misure aventi lo scopo di migliorare l’efficienza energetica degli 
edifici, inserendo semplificazioni di carattere urbanistico per il computo dei volumi e deroghe per le 
distanze tra i fabbricati e le altezze. Il decreto 115 introduce all’articolo 18 i criteri generali di 
prestazione energetica per l’edilizia pubblica e privata, nonché i requisiti professionali dei tecnici e 
degli organismi abilitati alla certificazione energetica. L’allegato III individua le metodologie di 
calcolo e i requisiti per l’esecuzione delle diagnosi energetiche e la certificazione energetica degli 
edifici; in particolare sopperisce all’assenza dei Decreti Attuativi del D.Lgs. 192/2005 prescrivendo 
l'obbligo di riferirsi alla Specifica tecnica UNI/TS 11300 Parti 1 e 2 per il calcolo del fabbisogno 
energetico degli edifici. Per quanto riguarda l’efficienza energetica nel settore pubblico, all’art. 12 
viene stabilito che la responsabilità amministrativa connessa agli obblighi di miglioramento 
dell’efficienza energetica nel settore pubblico grava sull’amministrazione pubblica proprietaria o 
utilizzatrice del bene o servizio, nella persona del responsabile del procedimento; all’art. 13 invece 
si stabilisce che gli obblighi della pubblica amministrazione comprendono le diagnosi energetiche 
degli edifici pubblici in caso di interventi di ristrutturazione degli impianti termici, compresa la 
sostituzione dei generatori, o di ristrutturazioni edilizie che riguardino almeno il 15% della 
superficie esterna dell’involucro edilizio che racchiude il volume lordo riscaldato; è prevista inoltre 
l’affissione dell’attestato di certificazione in un luogo dello stesso edificio facilmente accessibile al 
pubblico se la metratura totale dell’edificio supera i 1000 m
2
. Il successivo Decreto Legge 112 del 
25 giugno 2008 ha abolito l’obbligo di allegare l’attestato di certificazione energetica agli atti di 
compravendita e locazione di immobili. È però rimasto valido l’obbligo di redigerlo. Il D.Lgs. 56 
del 26 gennaio 2010 ha aggiornato ed integrato il D.Lgs. 115/2008. 
 
1.7 Il decreto del Presidente della Repubblica 59/2009 e le linee guida per la Certificazione 
Energetica degli Edifici 
 
Il 2 aprile 2009 è stato pubblicato il DPR 59, decreto attuativo del D.Lgs. 192 e del D.Lgs. 311, che 
fornisce precisazioni tecnico-attuative in merito al D.Lgs. 192 e relative alle problematiche di 
efficienza energetica nel periodo estivo, per la cui valutazione è stato introdotto il parametro Y
IE
 
che esprime la trasmittanza termica periodica, ossia la “capacità di una parete opaca di sfasare ed 
attenuare il flusso termico che la attraversa nell’arco delle 24 ore”. 
Riguardo alle metodologie di calcolo delle prestazioni energetiche degli edifici, l’articolo 3 
prescrive l’adozione delle norme tecniche nazionali, definite nel contesto delle norme EN a 
supporto della direttiva 2002/91/CE, della serie UNI-TS 11300 e delle loro successive modifiche. 
L’art. 4 definisce i criteri generali e i requisiti delle prestazioni energetiche di edifici e impianti che 
riguardano il valore dell’indice di prestazione energetica per la climatizzazione invernale Ep
i
, che 
deve essere minore rispetto ai valori riportati nel D.Lgs. 311/2006, e il valore dell’indice Ep
e,invol
,

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Efficienza Energetica degli edifici storici - Riqualificazione Della sede municipale di Castelmassa

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Informazioni tesi

  Autore: Andrea Campadelli
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2010-11
  Università: Università degli Studi di Ferrara
  Facoltà: Ingegneria
  Corso: Ingegneria civile e ambientale
  Relatore: Davide Concato
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 152

FAQ

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Parole chiave

risparmio energetico
trasmittanza
efficienza energetica
classe energetica
acqua calda sanitaria
verifica termoigrometrica
ponte termico
uni ts 11300 parte 1
uni ts 11300 parte 3
uni ts 11300 parte 2
indice di prestazione energetica
prestazione energetica per raffrescamento
inerzia termica dell'edificio
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