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Enterprise Risk Management in campo assicurativo alla luce di Solvency II

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Anteprima della tesi: Enterprise Risk Management in campo assicurativo alla luce di Solvency II, Pagina 8
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subordinati a scadenza fissa o azioni preferenziali cumulative a durata determinata. 
Tali elementi sono computabili a margine disponibile solo se risultano soddisfatte 
determinate condizioni contrattuali
(10)
; 
2) i titoli a durata indeterminata e gli altri strumenti finanziari, comprese le azioni 
preferenziali cumulative diverse da quelle menzionate al punto precedente, nei limiti 
della metà del margine disponibile o, se inferiore, del margine di solvibilità richiesto 
per il totale di detti titoli, degli strumenti, delle azioni preferenziali cumulative e dei 
prestiti subordinati di cui s’è detto precedentemente
(11)
. 
c) elementi utilizzabili solo previa autorizzazione dell’Isvap
(12)
: 
- per il ramo vita: 
                                                
(10) I prestiti subordinati devono essere computati nei limiti delle somme effettivamente versate purchè 
sussistano accordi vincolanti in base ai quali, in caso di liquidazione ordinaria o coatta dell’impresa, 
hanno un grado inferiore rispetto ai crediti di tutti gli altri creditori e vengono rimborsati solo previo 
pagamento di tutti gli altri debiti in essere alla data di liquidazione. Tali prestiti possono essere inclusi nel 
margine di solvibilità disponibile qualora i documenti che ne regolano l’emissione: 
a) prevedano espressamente che eventuali modifiche siano valide solo previa autorizzazione dell’Isvap; 
b) non prevedano clausole in forza delle quali il prestito debba, in casi diversi dalla liquidazione 
dell’impresa, essere rimborsato prima della scadenza convenuta; 
c) per i prestiti a scadenza fissa, la durata minima non sia inferiore a 5 anni; 
d) per i prestiti per i quali non è stabilita una scadenza, è convenuto che essi potranno essere rimborsati 
solo mediante preavviso di 5 anni, salva la possibilità di rimborso anticipato su iniziativa dell’impresa e 
preventivamente autorizzato dall’Isvap. In tal caso l’impresa dovrà presentare all’Isvap una richiesta 
motivata, almeno 6 mesi prima della data di rimborso, accompagnata da idonea documentazione 
attestante l’assenza di pregiudizio al margine disponibile anche tenuto conto delle prevedibili esigenze del 
margine richiesto alla chiusura dell’esercizio nel corso del quale s’intende procedere al rimborso 
anticipato. L’ autorizzazione dell’Isvap può essere rilasciata anche per un importo inferiore a quello 
richiesto. 
La richiesta di rimborso anticipato comporta la riduzione della percentuale di utilizzo del prestito 
subordinato del cinquanta per cento al venticinque per cento del margine di solvibilità disponibile o, se 
inferiore, del margine di solvibilità richiesto. 
Per i prestiti a scadenza fissa, l’impresa è tenuta a sottoporre all’approvazione dell’Isvap, al più tardi un 
anno prima della scadenza del prestito, un piano che indichi le modalità ed i mezzi tramite i quali, alla 
scadenza, essa intende mantenere le condizioni di solvibilità, tenuto anche conto delle prevedibili 
esigenze del margine di solvibilità richiesto alla chiusura dell’esercizio nel corso del quale s’intende 
procedere all’estinzione del prestito. L’obbligo predetto non ricorre qualora l’impresa abbia ridotto 
gradualmente l’importo per il quale il prestito è stato computato ai fini del margine di solvibilità nel corso 
degli ultimi 5 anni precedenti alla scadenza del prestito stesso. Tali disposizioni non precludono 
comunque la possibilità di rimborso anticipato dei prestiti a scadenza fissa qualora l’impresa venga 
autorizzata dall’Isvap.  
Per le azioni preferenziali cumulative, è disposto che possono essere computate a margine disponibile 
solo se esistono accordi vincolanti in base ai quali, in caso di liquidazione ordinaria o coatta dell’impresa, 
hanno un grado inferiore rispetto ai crediti di tutti gli altri creditori e vengono rimborsate solo previo 
pagamento di tutti gli altri debiti in essere alla data di liquidazione. 
(11) I titoli a durata indeterminata e gli altri strumenti finanziari, anche con scadenza determinata, purchè 
non inferiore a dieci anni, comprese le azioni preferenziali cumulative, possono essere inclusi nel margine 
disponibile, limitatamente alle somme effettivamente versate,  solo se rispettate le condizioni di cui 
all’art. 45, comma 8, del Codice delle Assicurazioni (D.Lgs. n. 209/2005). 
(12) Su richiesta motivata dell’impresa, accompagnata da idonea documentazione, l’Isvap può 
autorizzare, qualora non sussista pregiudizio per la solvibilità dell’impresa, a comprendere in via 
transitoria nel margine di solvibilità disponibile, tali elementi.  

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Enterprise Risk Management in campo assicurativo alla luce di Solvency II

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Informazioni tesi

  Autore: Lucia Dini
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2007-08
  Università: Università degli Studi di Pisa
  Facoltà: Economia
  Corso: Banca, Borsa, Assicurazioni
  Relatore: Roberto Caparvi
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 197

FAQ

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