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Fair design: progettare per e con il commercio equo e solidale in un'ottica di sotenibilità sociale

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ed efficace, da un lato ai produttori decisi ad 
emanciparsi dallo stato di dipendenza e sfruttamento 
economico, dall’altro ai consumatori occidentali 
determinati a contribuire alla correzione delle storture 
più evidenti dell’attuale sistema economico. 
La professionalizzazione del movimento avviene su 
diversi livelli: dal lato dei produttori del Sud si 
concretizza in un miglioramento dei prodotti e 
dall’altro aumentano le capacità manageriali delle FTO 
(Fair Trade Organisations), le organizzazioni del Fair 
trade, che vivono una fase di ristrutturazione destinata 
ad assicurare maggiore efficienza e pieno sviluppo delle 
proprie potenzialità e risorse. La formazione del 
personale, la computerizzazione, l’attenzione per le 
tendenze del mercato diventano elementi portanti delle 
nuove strategie di rafforzamento della rete del 
commercio equo. 
Anche i world shop assumono una struttura diversa: 
aumenta il numero del personale stipendiato, in modo da 
garantire una maggiore regolarità negli orari di 
apertura, e si preferirono per l’apertura dei punti 
vendita posizioni centrali e di maggiore visibilità 
nelle città.  
Il maggiore coordinamento a livello europeo porta 
inoltre all’adozione di criteri di vendita comuni, così 
come di nomi, stili e sigle riconoscibili a livello 
internazionale. 
In questa fase si sviluppa considerevolmente l’attività 
di lobbying in ambito europeo; la sensibilizzazione a 
livello istituzionale riguardo alle attività e 
all’efficacia del meccanismo commerciale equo. 
E’ soprattutto a partire dalla fine degli anni Ottanta 
che si manifesta la tendenza verso lo sviluppo di 
organismi di collegamento fra le organizzazioni 
nazionali. 
Al 1989, risale la fondazione del primo vero e proprio 
organismo di coordinamento delle FTO a livello 
internazionale: l’IFAT (International Federation for 
Alternative Trade).   
Nel gennaio del 1990 la creazione dell’EFTA (European 
Fair Trade Association) ufficializza il rapporto di 
collaborazione tra gli importatori europei e costitusce 
il momento di sviluppo di strategie e linee politiche 
comuni, oltre che di una più efficace attività di 
lobbying a livello delle istituzioni politiche europee. 
L’intento di favorire l’attività di coordinamento e di 
creare una rete di comunicazione fra le Botteghe del 
Mondo è stato alla base della fondazione nel 1994 di 
NEWS! (Network of European World Shops). 
L’obiettivo di allargare i canali distributivi dei 
prodotti del commercio equo, unito all’esigenza di 
mantenere integri i principi applicati nel processo di 
9
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Informazioni tesi

  Autore: Eugenia Carla Cosima Chiara
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2003-04
  Università: Politecnico di Milano
  Facoltà: Design e Arti
  Corso: Disegno Industriale
  Relatore: Cesira Macchia
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 180

FAQ

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