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Formazione e SSIS: tra ideale e reale

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 18
  2. QUIS, QUID, QUANDO ET  UBI?: D.P.R. N. 470 DEL 31 LUGLIO 
1996 
 
La legge viene con questo D.P.R. a definire in una tabella
29
, la XXIII-bis, 
il regolamento concernente l’ordinamento didattico della scuola, stabilendone in 
undici articoli i tratti essenziali
30
. 
 Partendo dalla finalità, il regolamento specifica che la scuola è articolata in 
indirizzi corrispondenti ad abilitazioni all’insegnamento nelle scuole secondarie e 
che si deve provvedere a dar vita a piani di studio adeguati alla formazione 
professionale corrispondente alla materia che si insegnerà, creando, appunto, un 
raccordo con l’ordinamento scolastico vigente
31
. 
 In questa formulazione, si riafferma l’affidamento della formazione 
docente alla partnership, per l’epoca da ben congegnare e pensare ,  tra Università 
e scuola secondaria. La prima, dedita a curare  l’area disciplinare con relativi 
laboratori didattici e l’area trasversale in toto per la durata di 700 ore; la seconda, 
che riceve la responsabilità del tirocinio, affidato ai docenti della secondaria per 
una durata di 300 ore.  
Tutte le componenti didattiche qui indicate sono dirette a fornire conoscenze ed 
esperienze formative, valide a far maturare nei futuri docenti una buona 
professionalità (senza pretese di esaustività), in quanto, forse, nei vari tavoli di 
confronto l’Italia si era resa conto di essere, rispetto agli altri paesi europei,  
alquanto indietro nel formare i suoi docenti e di conseguenza nel non avere un 
sistema scolastico di alta qualità
32
.  
 Proseguendo nell’analisi della legge, si rintracciano le formulazioni circa il 
titolo rilasciato, la durata dei corsi, l’articolazione del piano di studi, i contenuti e 
i criteri di ammissione a tale scuola
33
, favorendo sempre la personalizzazione dei 
piani di studio dei corsisti, ai quali vengono riconosciuti crediti per insegnamenti 
affini o debiti per le lacune disciplinari. 
 Rispetto al titolo conseguito al termine del percorso, la legge precisa due 
sue caratteristiche:  
- “diploma di abilitazione”,  
- “titolo di ammissione ai corrispondenti concorsi a posti di insegnamento nelle 
scuole secondarie”.  
                                                 
29
 Modo solito di chiamare una legge che fornisce un regolamento in ambito universitario. 
30
 Con una coloritura pedagogica Frabboni  definisce questa legge come: “ le ruote alla nuova 
diligenza della professionalità docente, diligenza importante per la scuola della riforma  dal 
momento che la qualità della formazione iniziale degli insegnanti appare architrave d’appoggio di 
qualsivoglia nuovo edificio scolastico compatibile con una società del cambiamento della 
complessità e in transizione”.F. FRABBONI, Cambiare la scuola, in “Nuova Secondaria”, n. 5,  
gennaio 1998, p. 97. 
31
 Cfr. D.P.R. 470 del 31 luglio 1996, art. 1. 
32
 In riferimento a quest’aspetto si vedano le varie pubblicazioni, in bibliografia,  degli organismi 
europei che si occupano di cultura e di educazione  tutti tesi a sostenere che la scuola in Europa  
persegue l’obiettivo dell’alta qualità. 
33
 Cfr. D.P.R. 470 del 31 luglio 1996, art. 2-7. 

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Informazioni tesi

  Autore: Francesco Damato
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2005-06
  Università: Università degli Studi di Bari
  Facoltà: Scienze della Formazione
  Corso: Scienze dell'Educazione
  Relatore: Chiara Gemma
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 207

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