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Giuseppe Mazzini, Pio IX e il Concilio Ecumenico Vaticano I: fede e laicità nell'Italia risorgimentale

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Anteprima della tesi: Giuseppe Mazzini, Pio IX e il Concilio Ecumenico Vaticano I: fede e laicità nell'Italia risorgimentale, Pagina 15
Le rimostranze della popolazione spinsero però le autorità locali a permettere anche a Roma il 
normale svolgimento della consultazione. 
12. Il plebiscito del 2 ottobre 1870 
Il plebiscito si svolse il 2 ottobre 1870. I risultati videro la schiacciante vittoria dei ―sì‖, con 40.785 
voti, a fronte dei ―no‖ che furono solo 46. 
Il risultato complessivo nella provincia di Roma fu di 77.520 "sì" contro 857 "no". 
In tutto il territorio annesso i risultati furono 133.681 "sì" contro 1.507 "no". (24) 
L'anno successivo (1871) si ebbe il trasferimento della capitale. 
13. Pio IX si proclama “prigioniero” dello Stato italiano 
Pio IX condannò aspramente l'atto che sottrasse alla Curia Romana il secolare dominio su Roma. 
Per risolvere il nuovo problema dei rapporti tra lo Stato e la Chiesa e quello della presenza in Roma 
dell'autorità regia e di quella papale, nella primavera del 1871 il parlamento italiano approvò la 
―Legge delle Guarentigie‖ (= garanzie), che assicurava al pontefice la più assoluta indipendenza 
dallo stato italiano e la piena libertà di esercitare il suo ministero spirituale. La legge assegnava al 
papa anche una forte somma annua e la proprietà dei palazzi del Vaticano e del Laterano, oltre alla 
villa di Castelgandolfo, considerati fuori del territorio italiano. 
Pio IX non accettò la legge che regolava la questione del potere temporale con un atto unilaterale 
dello Stato italiano e il 15 maggio 1871 pubblicò l'enciclica ―Ubi nos‖ in cui riaffermò la necessità 
per la chiesa del ―civile principato‖ per esercitare ―la suprema potestà ed autorità‖. (25) Dopo di 
che, si rinchiuse in Vaticano dichiarando ufficialmente di considerarsi prigioniero dello stato 
italiano e lì vi rimase fino alla morte avvenuta nel 1878. Inoltre scomunicò tutti gli artefici della 
presa di Roma e intimò ai cattolici, con il celebre decreto ―Non expedit‖ (―Non conviene‖) del 10 
settembre 1874, di non partecipare più da quel momento alle elezioni politiche nel Paese e, per 
estensione, di non partecipare alla vita politica italiana. (26) 
Questa disposizione, per altro, fu espressa in più di un'occasione – anche in epoca successiva – da 
diversi organismi vaticani, come ha puntualmente ricostruito Giacomo Martina (27): 
1. il 30 gennaio 1868, su richiesta dei Vescovi piemontesi che chiedevano se era lecito per i cattolici 
partecipare alle elezioni politiche, la Sacra Congregazione per gli Affari Ecclesiastici Straordinari 
rispose con il ―non expedit‖, ossia ―non è conveniente‖. Questa linea politica fu ripresa 
successivamente più volte dalle Autorità ecclesiastiche; 
2. il 9 novembre 1870, ossia dopo la presa di Roma e in concomitanza con le elezioni politiche del 
giorno 5 dicembre, la Sacra Penitenzieria si espresse nello stesso modo; 
24 
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Informazioni tesi

  Autore: Nunzia Manicardi
  Tipo: Laurea II ciclo (magistrale o specialistica)
  Anno: 2009-10
  Università: Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Vincenzo Pacillo
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 457

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papa pio ix
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