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I centri di detenzione amministrativa per migranti: il controllo sociale dell'immigrazione

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Anteprima della tesi: I centri di detenzione amministrativa per migranti: il controllo sociale dell'immigrazione, Pagina 6
Rivoluzione francese venga comunemente intesa come il momento storico di 
affermazione di una democrazia capace di riempire di nuovo contenuto egualitario la 
cittadinanza, in base ai modelli ideali del contratto sociale di Rousseau, essa innescò 
anche un processo  di rideterminazione in senso esclusivo dei confini della 
cittadinanza
6
.
Rideterminazione, perché da sempre la consistenza dei diritti derivanti dalla 
cittadinanza è stata direttamente proporzionale al grado di esclusività della sua 
attribuzione
7
: “ogni eguaglianza acquista la sua importanza e il suo significato  per la 
correlazione di una possibile ineguaglianza. Essa è tanto più intensa  quanto più 
grande è l'ineguaglianza nei confronti di quelli che non fanno parte degli eguali”
8
.
All'indomani della Rivoluzione francese, il “vuoto normativo” generato dal distacco 
della vita politica dalle visioni religiose del mondo per secolarizzarsi, venne riempito 
dal concetto fortemente simbolico della Nazione
9
, attraverso il quale la cittadinanza 
cominciò a ridefinirsi come una forma nuova di appartenenza ad un popolo, la cui 
autonomia era costruita sulla base di una condivisione che non poteva che procedere 
anche in negativo, ovvero attraverso la distinzione di chi da questa condivisione veniva 
escluso: in quel momento prese forma quella particolare visione della vita politica 
occidentale che fa coincidere lo Stato democratico con l'omogeneità nazionale, al fine 
di rendere possibile la convivenza pacifica
10
.
Nella Francia  della fine del XVIII secolo, si inizia quindi a configurare la cittadinanza 
in base al principio della nazionalità: il 6 settembre 1793 ad esempio, si stabilì in un 
decreto che gli stranieri presenti in Francia dovessero essere muniti di un “certificato di 
ospitalità”e nel caso in cui lo straniero venisse trovato privo di tale documento,  poteva 
essere deportato anche in assenza di reato: fu la prima forma di controllo burocratico 
della presenza dei non-francesi sul territorio nazionale
11
. L'importanza della Nazione e 
della fedeltà nazionale prevalse talmente tanto sull'aspirazione all'universalità dei diritti 
proclamata nel 1789 e sulla possibile fondazione di un cosmopolitismo a partire da essi, 
6 SCIURBA, pag 25
7 E. GROSSO, Le vie della cittadinanza. Le grandi radici. I modelli storici di riferimento, Cedam, 
Padova 1997, pagg 70 e ss. 
8 C. SCHMITT, Dottrina della Costituzione, Giuffrè, Milano 1984, cit pag 298
9 J. HABERMAS, L'inclusione dell'altro. Studi di teoria politica, Feltrinelli, Milano 2002, pagg 125 e ss.
10 SCHMITT, Dottrina della Costituzione, pag 303
11 S. W AHNICH, L'impossible citoyen. L'étranger dans le discours de la Révolution française, Albin 
Michel, Parigi 1997, pagg 23 e ss.
8
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Informazioni tesi

  Autore: Giuseppe Attina
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2011-12
  Università: Università degli Studi di Bologna
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Dario Melossi
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 254

FAQ

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Parole chiave

immigrazione
straniero
migranti
centri di permanenza temporanea
cpt
cie
irregolare
centri di identificazione espulsione

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