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I distretti industriali: un caso di successo dell'economia italiana

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Anteprima della tesi: I distretti industriali: un caso di successo dell'economia italiana, Pagina 4
6dimensione del mercato; per tale motivo, l’impianto, l’argomento di replica della 
tecnologia, consente all’impresa di produrre qualsiasi quantità di output nella stessa 
proporzione della tecnologia; per cui, se vuole raddoppiare la produzione deve raddoppiare 
gli impianti e cosi via… 
Se viceversa, un ‘impresa con scala minima efficiente molto ampia rispetto alla 
dimensione del mercato,  all’aumentare della produzione sostiene costi via via decrescenti 
allora si è in presenza di rendimenti crescenti tali per cui l’impresa deciderà di produrre di 
più riducendo in tal modo il prezzo, atteggiamento non compatibile solo con una struttura 
di mercato di concorrenza perfetta
4
.
2. La Nuova Geografia Economica ( NEG) 
Dopo aver sottolineato l’importanza dei rendimenti crescenti e della loro schematizzazione 
in strutture di mercato di concorrenza imperfetta, è necessario parlare delle conseguenze 
che essi hanno nell’ ambito della concentrazione spaziale. 
Anche un osservatore disattento, infatti,  è in grado di notare che la distribuzione delle 
imprese sul territorio non è casuale e omogenea, ma che, senza dubbio, essa segue regole 
nascoste. L’osservazione empirica ci suggerisce che la maggior parte delle attività 
industriali (elettronica, alimentare, tessile, abbigliamento, chimica, lavorazione del legno, 
della plastica e della gomma, costruzione dei mezzi di trasporto) e dei sevizi (commercio, 
servizi finanziari, ristoranti, attività alberghiere e turistiche, trasporti e tele-comunicazioni) 
non sono uniformemente distribuite, ma tendono a concentrarsi nello spazio; molte attività 
produttive e commerciali si localizzano cioè in prossimità geografica di altre attività simili. 
La Nuova Geografia Economica (di seguito NEG) cerca di spiegare questi fenomeni; la 
NEG, partendo dai contributi di Krugman nella prima parte degli anni novanta
5
,
rappresenta un ramo delle scienze economiche spaziali, che punta a spiegare la formazione 
di una grande varietà di agglomerazioni economiche in spazi geografici, cercando di 
individuare i fattori che influenzano la distribuzione geografica dell’attività economica.
L’agglomerazione o il raggruppamento di attività economiche può essere considerata a 
differenti livelli di aggregazione; si distingue in particolare ad un estremo,  agglomerazioni 
di larga scala come, ad esempio, la Manifacturing Belt (la “cintura industriale”) negli Stati 
Uniti (un’area racchiusa nel parallelogramma Green Bay - Saint Luis-Baltimora - Portland) 
                                                
4
 Appunti corso Economia Internazionale. Università degli studi di Salerno, 2006 – Prof. D’Amato Marcello. 
5
 KRUGMAN P., “Geography and trade”, Cambridge (Mass.), Mit Press, 1991. 
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Informazioni tesi

  Autore: Gennaro Giordano
  Tipo: Laurea I ciclo (triennale)
  Anno: 2006-07
  Università: Università degli Studi di Salerno
  Facoltà: Economia
  Corso: Scienze economiche
  Relatore: Marcello D'amato
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 185

FAQ

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scienze economiche spaziali
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