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Il coma conseguente a trauma cranico. Cause, effetti ed esperienze connesse

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Anteprima della tesi: Il coma conseguente a trauma cranico. Cause, effetti ed esperienze connesse, Pagina 6
parenchima cerebrale e con il rischio secondario di penetrazione di frammenti ossei o di agenti 
infettivi. La gravità del TC chiuso dipende primariamente dalla profondità e dalla durata 
dell’alterazione della coscienza, oltre che dalla presenza di lesioni associate quali fratture craniche o 
di ematomi intracranici.” (Liscio M., Galbiati S., Poggi G., 2003, p.2). Sempre secondo gli stessi 
autori “Il danno prodotto dal TC dipende dalle accelerazioni/decelerazioni a cui viene sottoposto 
l’encefalo all’interno della scatola cranica, con relativa inerzia del parenchima cerebrale. Le 
accelerazioni/decelerazioni angolari producono a livello tissutale un danno maggiore di quelle 
longitudinali, causando più frequentemente un danno parenchimale diffuso.” Suddetto danno può 
interessare zone precipue (focolai lacerocontusivi), oppure zone più o meno estese (danno 
assonale diffuso): “I focolai lacerocontusivi si riscontrano sia in sede d’impatto (contusione da 
colpo) sia in sede speculare rispetto alla sede d’impatto (contusione da contraccolpo). Tali 
contusioni sono dovute principalmente all’impatto del parenchima cerebrale su prominenza ossee 
dell’osso sfenoide e frontale e sono pertanto più comunemente localizzate nelle regioni fronto-
orbitali e nei lobi temporali.” Per quanto concerne invece il “danno assonale diffuso” (DAI): “ Si 
tratta della lesione diffusa a carico della sostanza bianca descritta da Strich e coll. nel 1961. È di 
comune riscontro nei TC chiusi come conseguenza delle forze di trazione con strappamento dei 
fasci di fibre della sostanza bianca e dei vasi. È presente in circa la metà dei pazienti in stato di 
coma, senza massa intracranica osservabile.” (Liscio M., Galbiati S., Poggi G., 2003, pp.5,6). 
 
1.4 DESCRIZIONE DEGLI STATI DI COSCIENZA 
 
“Se lo stato di coscienza vigile o lucido è caratterizzato dalla consapevolezza di sé e 
dall’attenzione all’ambiente, che sono le strutture fondamentali della vita psichica, è ovvio 
che qualsiasi disturbo, qualunque ne sia la motivazione o l’aspetto, influisce su tali strutture, 
determinando un arretramento ai livelli inferiori della vita psichica con manifestazioni che 
vanno dal torpore allo stato crepuscolare”. (Galimberti U., 1999, p.254). A questi  stati si 
aggiunge il seguente: “continuum di alterazioni della coscienza: 
 
 Stato confusionale 
 
 Delirium 
 
 Sonnolenza/ottundimento 
 
 Stupor 
 
 Coma 
 
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Informazioni tesi

  Autore: Leonardo Distefano
  Tipo: Laurea I ciclo (triennale)
  Anno: 2007-08
  Università: Università degli Studi di Parma
  Facoltà: Scienze del comportamento e delle relazioni interpersonali e sociali
  Corso: Scienze e tecniche psicologiche
  Relatore: Francesco Rovetto
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 44

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Parole chiave

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coma
deficit cognitivi
deficit comportamentali
deficit del linguaggio
deficit di personalità
disturbi dell'umore
esperienze di quasi morte
incremento di co2
near death experience
reinserimento sociale
sonno
stati di coscienza
test all’amytal
trauma cranico
trauma cranio encefalico

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