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Il finanziamento delle imprese alla luce degli Accordi di Basilea 2

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Anteprima della tesi: Il finanziamento delle imprese alla luce degli Accordi di Basilea 2, Pagina 8
8di vigilanza del sistema creditizio, allo scopo di tutelare i terzi creditori, o 
meglio i depositanti, dal rischio di riduzioni improvvise del valore delle 
attività detenute dalla banca. 
Fino al 1988, ogni paese regolava secondo propri criteri l’adeguatezza del 
capitale delle banche.
Nel corso degli anni Ottanta la crescente competizione internazionale 
mise in evidenza le condizioni di disparità esistenti tra i diversi sistemi di 
regolamentazione del capitale nei diversi paesi, sicché dopo varie 
consultazioni
7
 il Comitato
10
 ha proposto l’adozione di un accordo fondato 
su requisiti minimi di capitale uniformi per le banche attive a livello 
internazionale, definito comunemente “ Accordo di Basilea ”. 
L’accordo di Basilea del 1988
11
, per la prima volta, ha stabilito delle 
regole
12
 precise sui requisiti di capitale, che “ legano ” gli stessi ai rischi
13
connessi con le attività
14
 poste in essere dalle imprese bancarie. Nonostante 
inizialmente fosse rivolto alle banche attive a livello internazionale ed aventi 
sede in uno dei paesi membri del G10, l’Accordo negli anni successivi è 
stato ratificato da oltre 100 paesi. 
Gli obiettivi perseguiti dal nuovo sistema erano sostanzialmente due : 
1) salvaguardare la stabilità delle singole banche e del sistema bancario 
attraverso l’introduzione di requisiti di capitale
15
 obbligatori correlati al 
rischio ; 
10
 Organo consultivo istituito nel 1975. 
11
Metelli F., Basilea 2 che cosa cambia, Il Sole 24 ore, Milano, 2005
12
 In proposito afferma il Metelli : “La normativa sull’adeguatezza patrimoniale delle banche si fonda 
sui seguenti semplici principi base : 1) ogni attività posta in essere dall’impresa bancaria comporta 
l’assunzione di un certo grado di rischio (oggi convenzionalmente distinto in rischio di credito e 
rischio di mercato); 2) il rischio deve essere quantificato e supportato da capitale (che deve essere 
“adeguato”, da cui la denominazione della normativa)”. Metelli F., Basilea 2 che cosa cambia, Il Sole 
24 ore, Milano, 2005.
13
 Precisa il Metelli : “ Si decise cosi di introdurre il requisito patrimoniale minimo, dapprima 
calcolato solo sul rischio creditizio …” correlato appunto all’intermediazione creditizia. Ibidem.
14
 L’attività bancaria si configura principalmente come un attività creditizia ma esercita anche “ ogni 
altra attività finanziaria, secondo la disciplina propria di ciascuna, nonché attività connesse o 
strumentali ..” Art. 10 comma 3, Banca d’Italia, Testo Unico Bancario, d.lgs. aggiornato aprile 2006.
15
 Precisa il Metelli : “la definizione di capitale è intesa in questo caso come “capitale di vigilanza”. A 
riguardo, il procedimento per la formazione dello stesso è contenuto nelle Istruzioni di vigilanza per le 
banche della Banca d’Italia. Un'altra nozione di capitale … è quella di capitale economico, richiesto a 

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Informazioni tesi

  Autore: Fabrizio Natalini
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2005-06
  Università: Università degli Studi di Teramo
  Facoltà: Scienze Politiche
  Corso: Economia aziendale
  Relatore: Luciano D'amico
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 97

FAQ

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