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Il lavoro in carcere: analisi normativa e realtà empirica

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Anteprima della tesi: Il lavoro in carcere: analisi normativa e realtà empirica, Pagina 5
8 
 
1.1 Il sistema punitivo nelle società arcaiche, nel diritto romano e nel 
Medioevo 
 
Ciò che si può affermare con certezza, però, è che la prima forma di pena comparsa 
all’interno della società è la vendetta. Questa arcaica concezione portava con sé 
atroci conseguenze. I parenti della persona uccisa, ad esempio, potevano pretendere 
la morte dell’omicida; chi subiva lesioni personali aveva il diritto di infliggere al 
colpevole un male analogo a quello da lui sofferto
3
. Per i reati contro la proprietà, 
infine, la persona derubata poteva uccidere il ladro o ridurlo in schiavitù e farne 
oggetto di compravendita.  
In questo periodo la pena capitale, il bando e la vendetta del sangue trovavano 
larghissimo impiego. La pena di morte aveva come obiettivo quello di rimuovere 
all’istante il motivo di contrasto tra i membri di una comunità, garantendo così la 
pace sociale. 
“Civilizzandosi poscia gli uomini per l'opera della religione ed assumendo questa 
la direzione universale dei loro sentimenti sarebbe venuto il pensiero che i 
sacerdoti dovessero essere i misuratori della vendetta privata, di guisa che il 
concetto della vendetta privata avrebbe a mano a mano ceduto il campo a quello 
della vendetta divina”
4
.  
 
                                                            
3
 “Ma se (la vittima) muore, richiederai vita per vita, occhio per occhio, dente per dente, mano per 
mano, piede per piede, ustione per ustione, ferita per ferita, lividura per lividura” (Esodo 21, 23-
25) 
4
 P. GENEROSI, 1909

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Il lavoro in carcere: analisi normativa e realtà empirica

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Informazioni tesi

  Autore: Myriam Favia
  Tipo: Laurea magistrale a ciclo unico
  Anno: 2017-18
  Università: Università degli Studi di Bari
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Luigi  Pannarale
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 107

FAQ

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Parole chiave

rieducazione
carcere
detenzione
pena
donne detenute
lavoro penitenziario
diritti dei detenuti
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