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Il Liber manualis, commento ai salmi penitenziali, 118 e graduali di Alcuino di York

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circoscritta all’ambiente che li ha prodotti. Essi inoltre, nella maggior parte dei casi, 
sono tramandati in forma anonima.  
Il collectaneum, al contrario, è un testo composto da maestri per altri maestri: e il 
suo scopo è di mettere a punto uno strumento volto a promuovere e facilitare lo 
studio del testo sacro raccogliendo expositores. Questo tipo di scritto ha sempre un 
carattere ufficiale (o aspira ad averlo), che si esprime attraverso la commissione da 
parte del sovrano o la dedica ad un esponente della famiglia imperiale o ad un alto 
membro del clero. 
Di conseguenza un collectaneum di solito viene copiato in codici di grande 
formato e di fattura pregiata, conosce una notevole diffusione e si lega saldamente al 
nome dell’autore che lo ha composto
23
. I più importanti autori di collectanea dedicati 
allo studio della Scrittura sono Claudio di Torino e Rabano Mauro, ma il primo 
collectaneum prodotto in epoca carolingia è opera di Alcuino
24
. Si tratta 
dell’Expositio super Iohannem
 25 
; il commento è stato scritto su sollecitazione di due 
donne colte della famiglia reale (Gisla, badessa di Chelles e sorella di Carlo Magno, e 
sua nipote Rotrude), e consiste nella raccolta sistematica e letterale delle principali 
spiegazioni che la tradizione precedente aveva dato al quarto Evangelista
26
. Accanto a 
                                                 
23
 Per tali definizioni di abbreviatio e collectaneum cfr. S. Cantelli Berarducci, La genesi redazionale del commentario 
al Vangelo di Giovanni di Alcuino di York e il codice Sankt Gallen Stiftsbibliothek 258, in Immagini del Medioevo, 
Spoleto 1994, pp. 43-44. 
24
 Non sono molti i lavori specificamente dedicati all’attività esegetica di Alcuino. Si vedano comunque in generale E. 
S. Duckett, Alcuin, friend of Charlemagne. His world and his work, New York 1951, pp. 266-7; L. Wallach, Alcuin and 
Charlemagne, New York 1959; D. Bullough, Alcuino e la tradizione culturale insulare, in I problemi dell’Occidente 
nel secolo VIII (Settimane del Centro Italiano di studi sull’Alto Medioevo, XX), Spoleto 1973, pp. 571-600; Id., Alcuin 
and the Kingdom of Heaven: Liturgy, Theology, and the Carolingian Age, in Carolingian Reneval. Sources and 
Heritage, Manchester-New York 1991; F. Brunhölzl, Geschichte der lateinischen Literatur des Mittelalters, I, Munchen 
1975, pp. 268-286; C. Leonardi, Alcuino e la scuola palatina: le ambizioni di una cultura unitaria, in: Nascita 
dell’Europa ed Europa carolingia: un’equazione da verificare, (Settimane, XXVII), Spoleto 1981, II,  pp. 459-496; I 
Deug Su, L’opera agiografica di Alcuino, Spoleto 1983; Id., Cultura e ideologia nella prima età carolingia, Roma 
1984; cfr. R. Savigni, Il commentario di Alcuino al libro dell’Ecclesiaste e il suo significato nella cultura carolingia, in 
Letture cristiane ai Libri Sapienziali. XX incontro di studiosi dell’antichità cristiana, Roma 9-11 maggio 1991, Roma 
1992. Risulta eccessivamente perentoria l’affermazione di B. Smalley, Lo studio della Bibbia nel Medioevo, (trad. it. 
con prefazione di C. Leonardi, Bologna 1972, p. 74)“Studiare i commenti di Alcuino, di Claudio di Torino...equivale 
semplicemente a studiare le loro fonti.” 
25
 Già a York il giovane allievo di Aelberto aveva avuto l’intenzione di scrivere un commentario sul Vangelo di 
Giovanni; Alcuino realizzerà questo progetto solo trent’anni più tardi rispondendo alla richiesta di Gisla e Rotrude (cfr. 
MGH Epist. IV nn. 214, 196, 213, 195).  
26
 La fonte principale del commentario sono i Tractatus super Iohannem di Agostino, ma vengono 
impiegati anche ampi brani tratti dalle omelie ai Vangeli di Gregorio Magno e di Beda; il contributo 
personale dell’autore consiste nel selezionare e collegare gli estratti, per la maggior parte molto 
lunghi, e semplificare i passi più difficili. 

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Informazioni tesi

  Autore: Silvia Guidi
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 1996-97
  Università: Università degli Studi di Firenze
  Facoltà: Lettere e Filosofia
  Corso: Lettere
  Relatore: Silvia Cantelli Berarducci
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 371

FAQ

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