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Il mercato italiano degli ETF

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Anteprima della tesi: Il mercato italiano degli ETF, Pagina 11
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finanziarie rispetto a quella accessibile individualmente. Le gestioni collettive, infatti, 
risolvono il problema della diversificazione e ciò consente di ridurre il rischio relativo 
all’investimento e, addirittura, di migliorare le caratteristiche economiche dell’investimento 
stesso.  
Mentre nelle gestioni individuali il risparmiatore può decidere personalmente le modalità 
di gestione e gli strumenti o i mercati nei quali effettuare l’investimento, nelle gestioni 
collettive la scelta relativa ai mercati, agli strumenti, ai tempi d’acquisto e di vendita spetta 
esclusivamente al gestore. In quest’ultimo caso, l’investitore può soddisfare i propri bisogni 
inerenti l’orizzonte temporale, il rendimento e il rischio dell’investimento scegliendo i fondi o 
le Sicav che presentino caratteristiche coerenti alle proprie esigenze in termini di mercati, 
strumenti e strategie d’investimento. Gli investimenti possono essere effettuati in attività reali 
(immobili) oppure in attività finanziarie (valori mobiliari).
14
 
Il d.lgs. 24 febbraio 1998, n.58, comunemente definito Testo unico della Finanza (TUF), 
ha concesso alle gestioni individuali la possibilità di essere offerte, oltre che dalle banche e 
dalle SIM (Società d’intermediazione mobiliare), anche dalle SGR (Società di gestione del 
risparmio). 
Il Testo Unico definisce la gestione collettiva del risparmio come il servizio realizzato 
mediante: la promozione, istituzione e organizzazione di fondi comuni d’investimento e 
l’amministrazione dei rapporti interni; e la gestione del patrimonio di OICR (Organismi 
d’investimento collettivo del risparmio) tramite investimenti in strumenti finanziari, crediti o 
altri beni mobili o immobili. 
Il TUF ha, dunque, introdotto un nuovo soggetto nell’ordinamento: la società di gestione 
del risparmio (SGR), vale a dire una società per azioni con sede legale e direzione generale in 
Italia, autorizzata dalla Banca d’Italia, sentita la Consob, a prestare il servizio di gestione 
collettiva del risparmio, così come le SICAV (Società d’investimento a capitale variabile).
15
 
Con la creazione delle SGR è stata introdotta in Italia una figura di gestore unico, impegnato a 
svolgere le diverse attività di asset management. Si tratta di una nuova figura di intermediario 
abilitato ad operare in tutti i campi della gestione patrimoniale. La creazione di un 
intermediario esclusivamente destinato alla gestione dei patrimoni rappresenta uno dei 
principali profili di novità della disciplina della gestione del risparmio introdotta dal TUF. 
                                                           
14
 Si veda L. Munari, Strumenti finanziari e creditizi, Mc Graw-Hill, Milano, 2006, pag. 148. 
15
 Si veda art. 34, comma 1, Capo I - Fondi comuni di investimento, Titolo III - Gestione collettiva del risparmio, 
TUF.
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Informazioni tesi

  Autore: Nicola Di Raffaele
  Tipo: Laurea I ciclo (triennale)
  Anno: 2011-12
  Università: Università degli Studi di Verona
  Facoltà: Economia
  Corso: Economia aziendale
  Relatore: Veronica De Crescenzo
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 113

FAQ

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