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Il Porto Antico: da approdo mercantile a complesso museale

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Anteprima della tesi: Il Porto Antico: da approdo mercantile a complesso museale, Pagina 3
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spesso raffiguranti San Giorgio
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 che uccide il drago o altre scene di santi, 
sia nelle porte che nei vari secoli si sono aperte lungo le mura della città, e 
nel valore simbolico loro dato. 
L'immagine ambivalente del Giano bifronte, che guarda al passato e vede 
il futuro, Genova - città proiettata al futuro ma che sa guardare al proprio 
passato - la rispecchierà sempre, anche nei suoi simboli, in particolare nel 
Grifone
5
 “con la fierezza del leone e la nobiltà dell'aquila, vicino a Dio e 
forte in terra”, nella propria vocazione di luogo di servizi, nelle sue 
istituzioni, nelle sue tradizioni. 
Il nome della città in lingua genovese ha subito una contrazione: in 
passato veniva chiamata Zénoa, mentre oggi viene chiamata Zêna. 
 
 
1.2 Le Repubbliche Marinare 
 
La definizione di repubbliche marinare, nata nel 1800, si riferisce alle città 
portuali italiane che a partire dal Medioevo godettero, grazie alle proprie 
attività marittime, di autonomia politica e di prosperità economica. 
La definizione è in genere riferita in particolare alle quattro città italiane i 
cui stemmi sono riportati nelle bandiere della Marina Militare e della 
Marina Mercantile: Amalfi, Genova, Pisa e Venezia. La bandiera della 
marina si fregia degli stemmi di queste quattro città dal 1947. Oltre alle 
quattro più note, tra le repubbliche marinare si annoverano però anche 
Ancona, Gaeta, Noli e la repubblica dalmata di Ragusa; in certi momenti 
storici esse ebbero un'importanza non secondaria rispetto ad alcune di 
quelle più conosciute. 
Gli elementi che caratterizzarono una repubblica marinara sono: 
                                                 
4
 San Giorgio è un santo greco antico, venerato come martire dalla quasi totalità delle chiese cristiane che 
ammettono il culto dei santi.  
San Giorgio è inoltre onorato dai musulmani con il titolo di profeta. Visse nel III secolo e morì prima 
di Costantino I, probabilmente a Lydda(presso l'odierna Jaffa in Israele), secondo alcune fonti nel 303. Il 
suo culto risale al IV secolo. 
5
 Il grifone è una creatura leggendaria con il corpo di leone e la testa d'aquila. Molte illustrazioni moderne 
rappresentano il grifone con le zampe anteriori da aquila, dotate di artigli. Generalmente comunque ha 
quattro zampe da leone. La sua testa da aquila ha orecchie molto allungate; queste sono a volte descritte come 
orecchie da leone ma spesso anche da cavallo, a volte anche piumate. Stando ad alcuni autori, la coda sarebbe 
costituita da un serpente, paragonabile a quella della chimera. 
In antichità era un simbolo del potere divino e un guardiano della divinità, ed è stato usato 
nella cristianità medioevale come simbolo di Gesù Cristo, il quale era sia umano che divino.

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Informazioni tesi

  Autore: Giulia Tedesco
  Tipo: Laurea I ciclo (triennale)
  Anno: 2011-12
  Università: Università degli studi di Genova
  Facoltà: Scienze Politiche
  Corso: Scienze internazionali e diplomatiche
  Relatore: Alberto Capacci
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 60

FAQ

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