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Il potere di grazia del Presidente della Repubblica

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13 Occorre anche considerare che in tutte le carte venne ribadita la non responsabilità del Sovrano dato che la sua persona era sacra e inviolabile . Di conseguenza venne adottata la responsabilità dei Ministri per gli atti del Re e, nella maggior parte dei casi, venne prevista la controfirma ministeriale per la validità e l'esecuzione degli stessi. Due soluzioni giuridiche che vennero riprese nello Statuto Albertino e che influenzarono successivamente tutti i problemi relativi alla titolarità della concessione della grazia. 2. La grazia nello Statuto Albertino. Lo Statuto Albertino 19 venne emanato da parte del Re Carlo Alberto il 4 marzo del 1848 come carta costituzionale del Regno di Sardegna sulla base dei 14 punti del proclama del febbraio dello stesso anno. Venne poi adottato nel 1861 come Costituzione del Regno d'Italia e rimase in vigore, anche durante il ventennio fascista, fino al 1948, venendo meno con la caduta del sistema monarchico e con la nascita della Repubblica. Per lo studio dell'istituto della grazia è interessante soffermarsi su questa carta costituzionale in quanto fu la prima a regolare in modo uguale su tutto il territorio nazionale tale clemenza, sovrapponendosi e cancellando le varie disposizioni e modalità di applicazione della stessa previste nei precedenti stati preunitari. Riferimento base per la grazia era l'articolo 8, che attribuiva al Sovrano il potere di far grazia e di commutare le pene. Una norma semplice e laconica che pose il problema se tramite esso fosse possibile al Re concedere con la grazia anche l'amnistia. Una pronuncia su tale problema si ebbe nel 1856 da parte del Consiglio di Stato, che da un lato previde la possibilità della concessione dell'amnistia da parte del Governo senza l'intervento legislativo, ma che dall'altro definì la grazia quale diritto di competenza regia ristretto alla remissione della pena, pronunciata in seguito a regolare giudizio. In seguito, nel 1865, il nuovo Codice di Procedura Penale introdusse l'amnistia sancendo la separazione dei due istituti di clemenza, non senza qualche problema applicativo e qualche ambiguità specie da parte dei procuratori del Regno 20 . 19 Per il testo dello Statuto Albertino Aquarone A.,D'Addio M.,Negri G. , op.cit. 20 Stronauti M.,Il più bel gioiello della Corona. La grazia nella tradizione costituzionale italiana,in Rivista di storia costituzionale ,fasc. VII,2004,p.260 ; Levi ,Amnistia e Indulto,p.93
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Il potere di grazia del Presidente della Repubblica

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Informazioni tesi

  Autore: Ivan Piazza
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2010-11
  Università: Università degli Studi di Milano
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Maria Elisa D'Amico
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 138

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