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Il problema educativo in Messico: profilo storico e progetti di riforma

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Anteprima della tesi: Il problema educativo in Messico: profilo storico e progetti di riforma, Pagina 11
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Gli Olmechi appartengono al periodo preclassico medio: la fase iniziale comincia 
nel 1500 a.C. circa, quando compaiono le prime statuette di terracotta, feticci 
rappresentanti la fertilità; nella fase media, ovunque si ha un grande aumento della 
popolazione e si moltiplicano i villaggi con un’organizzazione politica e religiosa, 
compaiono i primi templi e nascono la casta sacerdotale, la scrittura geroglifica e il 
primo calendario (olmeca). 
Gli Olmechi al principio vivevano in piccoli villaggi, nella regione costiera del 
Golfo, nella parte sudest dell’attuale stato di Veracruz, e il loro capo quasi non si 
differenziava dagli abitanti comuni, ma verso il 1200 a.C. sorsero i primi centri 
cerimoniali, con piramidi, palazzi e piazze con mosaici, dove i governanti erano ora dei 
re, serviti da guerrieri e cortigiani lussuosamente vestiti, e i nuovi complessi rituali 
richiedevano una gerarchia di sacerdoti. Dato che vivevano in una regione in cui 
abbondava il caucciù, circa settant’anni fa furono chiamati Olmechi, che in náhuatl 
vuol dire “popolo del caucciù”. 
Si considera che l’area olmeca fondamentale abbracciasse una superficie di circa 18 
mila chilometri quadrati nel litorale del Golfo del Messico, limitata a ovest dal fiume 
Papaloapan e a est dal fiume Tonalá, per cui è stata anche chiamata “Mesopotamia del 
Messico”; i tre centri principali furono Tres Zapotes, La Venta e San Lorenzo. Ciò 
nonostante, numerosi resti olmechi furono ritrovati anche in altre zone, soprattutto 
molti uomini-giaguaro, statuette che rappresentavano esseri che per metà sono bambino 
e per metà felino, tipiche di questa cultura. Questi ritrovamenti hanno dato l’avvio a 
numerose discussioni, nel tentativo di capire se si possa parlare di impero. 
Michael Coe
8
 difende il punto di vista imperialista, affermando che gli Olmechi 
formarono il primo Stato con  il proposito di conquistare, ottenere tributi e fare 
proseliti, ne parla come di “commercianti guerrieri” e crede che controllassero 
fisicamente, oltre alla Valle del Messico, anche gli attuali Stati di Morelos, Puebla e 
Guerrero. Nigel Davies (1988: 57) pensa, invece, che gli Olmechi fossero più mercanti 
che  conquistatori; però, dice,  s’instaurò una relazione speciale tra  un popolo avanzato, 
che commerciava materiali rari, e i suoi rifornitori più primitivi; questi scambi diedero 
inizio a un meccanismo di visite rituali, all’adozione di membri di un gruppo nell’altro 
e, forse, anche allo scambio di spose. Non furono una popolazione abbastanza 
                                                
8
  Tratto da Davies, 1988: 56
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Informazioni tesi

  Autore: Michela Accerenzi
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2002-03
  Università: Università degli Studi di Milano
  Facoltà: Scienze Politiche
  Corso: Scienze Politiche
  Relatore: Maria Vittoria Calvi
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 285

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