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Il processo sommario di cognizione

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Anteprima della tesi: Il processo sommario di cognizione, Pagina 4
5 
 
prevedeva l’alternativa tra un giudizio formale, soggetto alle ordinarie forme 
processuali, e un procedimento sommario, soggetto a forme processuali 
semplificate, assicurando ad entrambi lo stesso risultato decisorio. 
Invero, siffatta tendenza ha trovato di recente una significativa espressione 
nell’art. 19 del d.lgs. 5/2003, che ha introdotto in ambito societario un 
procedimento sommario di cognizione, svincolato da presupposti di urgenza ed 
alternativo al rito ordinario societario
8
, riproducendo in parte la logica sottesa al 
sistema del 1865 e recependo alcune caratteristiche di modelli europei, come il 
réferé franco-belga
9
. 
Il legislatore del 2009 ha evidentemente tratto spunto proprio dall’esperienza del 
procedimento sommario di cognizione in ambito societario (peraltro l’art. 19 è 
stato contestualmente abrogato dall’art. 54, 5° comma, l. 69/2009), ma anche 
dalla disciplina contenuta in un precedente disegno di legge, il n. 1524/S/XV, 
“c.d. progetto Mastella”
10
, in cui il procedimento era qualificato come 
“procedimento sommario non cautelare”.  
                                                           
8
 Cfr. fra i molti BRIGUGLIO, Il rito sommario di cognizione nel nuovo processo societario, in Riv. dir. commerc., 
2004, 301; CAPPONI, Sul procedimento sommario di cognizione nelle controversie societarie (art. 19 d.lgs. 2003 
n. 5), in www.judicium.it; PROTO PISANI, La nuova disciplina del processo societario (note a prima lettura), in 
Foro it., 2003, V, 14; TISCINI, Il procedimento sommario di cognizione nelle liti societarie, in Riv. trim., 2004, 
270.   
9
 Sul quale si veda GUAGLIONE, La riforma del processo civile, Nel Diritto Editore, 2009, 71. 
10
 In base alla disciplina di cui all’art. 46 del d.d.l. 1524/S/XL (Mastella) il procedimento sommario di 
cognizione di cui all’art. 702 bis c.p.c. avrebbe dovuto essere regolato nei termini seguenti: “Con ricorso al 
giudice competente a conoscere del merito può essere chiesta la pronuncia di ordinanza di condanna al 
pagamento di somme di denaro ovvero alla consegna o al rilascio di cose. Il ricorso contiene l’esposizione dei 
fatti e degli elementi di diritto costituenti le ragioni della domanda con le conclusioni, nonché l’indicazione dei 
mezzi di prova dei quali la parte intende valersi e dei documenti che offre in comunicazione. Il giudice provvede 
con decreto alla fissazione dell’udienza, assegnando un termine all’istante per la notificazione del ricorso e un 
termine per la costituzione del resistente. Il giudice, sentite le parti, procede nel modo più opportuno agli atti di 
istruzione indispensabili in relazione al provvedimento richiesto e pronuncia ordinanza di condanna nei limiti in
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Informazioni tesi

  Autore: Francesca Valerio
  Tipo: Tesi di Specializzazione/Perfezionamento
Specializzazione in Professioni legali
Anno: 2011
Docente/Relatore: Deluca Giovanni
Istituito da: Università degli Studi di Bari
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 98

FAQ

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