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Il rapporto di causalità e il suo accertamento nella responsabilità medica

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Anteprima della tesi: Il rapporto di causalità e il suo accertamento nella responsabilità medica, Pagina 8
A prescindere dalla tesi di riferimento, possiamo in ogni caso affermare che 
l’evento non è altro che la conseguenza dannosa di un’azione od omissione. 
Emerge allora un altro punto da evidenziare: non bisogna trascurare infatti, che la 
disposizione in esame, ricomprende tra i reati con evento anche i reati omissivi; 
non solo da un’azione infatti, ma anche da un’omissione può scaturire un evento 
(in questo secondo caso però si tratterà di un evento che il soggetto aveva la 
possibilità e il dovere, imposto dalla norma, di impedire). 
Ecco allora che si parla di reato omissivo proprio quando dall’omissione non 
scaturisce un evento, mentre si parla di reato omissivo improprio quando 
17
dall’omissione consegue un evento. 
L’art 40, in base ad un’impostazione naturalistica dell’evento, si applica quindi sia 
ai reati d’azione, sia ai reati omissivi impropri. 
La disciplina codicistica del nesso di causalità non si esaurisce nella parte 
generale del codice penale: la consequenzialità, a cui l’articolo 40 c.p fa 
riferimento, non è un principio astratto enunciato solo in questa prima parte del 
codice, ma è elemento essenziale ribadito nella parte speciale. 
Sono infatti le singole fattispecie di reato che richiamano, a seconda delle 
circostanze e con termini differenti, la necessità dell’esistenza di un nesso di 
condizionamento. 
Facendo degli esempi, troviamo all’art 575 c.p. il delitto di omicidio, la cui norma 
esordisce con le seguenti parole: “chiunque cagiona la morte di un uomo” . Il 
nesso causale è quì espressamente richiamato dal verbo cagionare; altri termini 
che esprimono l’esigenza di un rapporto causale tra condotta ed evento sono i 
verbi produrre, (art 583), derivare (art 422), distruggere (art 253), corrompere 
18
(art 440) e tanti altri. 
Tutti questi fatti possono essere causati sia con un comportamento diretto, sia 
indirettamente. Bisogna infatti ricordare che l’articolo 40 c.p., trova applicazione 
tanto nel caso di danno diretto, quanto di quello indiretto. 
17
 Caraccioli, Manuale breve di diritto penale,Cedam, Padova, 2006, p. 119. 
18
 Antolisei, Manuale di diritto penale. Parte generale, Giuffrè, Milano, 2003, p. 237. 

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Informazioni tesi

  Autore: Lodovica De Biasi
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2009-10
  Università: Università degli Studi di Torino
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Francesco Dassano
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 200

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Parole chiave

rapporto di causalità
responsabilità penale medico

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