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Il Servizio Idrico Integrato

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Anteprima della tesi: Il Servizio Idrico Integrato, Pagina 11
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fognari continuarono a scorrere a cielo aperto, infiltrandosi facilmente nelle falde 
freatiche di lieve profondità dalle quali la popolazione attingeva l’acqua. La 
colonizzazione di topi ed altri animali da fogna era un fatto normale. 
Non si può certo negare che il paesaggio urbano medioevale non fosse 
maleodorante! Ma forse non era l’odore che doveva mettere in allarme ma  i virus 
ed i batteri che l’acqua malsana trasportava con sé. Passeranno ancora molti anni 
prima che la popolazione si rendesse  conto di questo. Durante tutto il  medioevo e 
fino alla fine del secolo XIX in tutte le nazioni si sviluppano  tremende epidemie per 
la mancanza di  acqua corrente e potabile. 
Nelle città si soffriva soprattutto di tifo, diarrea, malaria, scorbuto,  tubercolosi, 
malattie causate principalmente dalla contaminazione dell'acqua; di peste invece 
soffrivano tutti; arrivava nei porti europei dalle navi provenienti dalle rotte dell’Est e 
dell’Asia. Debellarla  era difficile perché, tra le cause oltre che la malnutrizione, vi 
erano anche le scarse condizioni igieniche in cui tutta l’Europa versava. Anche  il 
vaiolo giunto  agli europei durante le invasioni del popolo Arabo si diffuse facilmente 
oltre che per l’alimentazione malsana anche per la mancanza di pulizia. 
In tutta Europa e negli Stati Uniti fino alla fine del XIX sec. ed al primo decennio del 
XX sec. le malattie trasmesse dall’acqua contaminata continuarono a mietere 
vittime, soprattutto tra i bambini.  A Cincinnati, nell’Ohio,  nel 1900 su 1000 bambini 
nati vivi, 140 morivano di diarrea e 40 di febbre tifoide.
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 Tra il 1835 ed il 1911 un 
milione di italiani morirono di colera che trovava nell’acqua, priva di filtrazione e 
clorazione, il terreno di coltura per svilupparsi.   
La costruzione degli acquedotti e delle reti idriche in grado di rifornire gli abitanti di 
acqua non solo corrente ma anche potabile si fonde con il progresso sociale che ha 
portato all’affermazione della democrazia nei nostri paesi. 
Sì, perché durante l’800 in molte città esisteva la rete idrica; era gestita da società 
private. In maggioranza erano compagnie francesi ed inglesi le quali investivano 
ingenti capitali per la costruzioni di impianti che servivano principalmente il centro 
delle città. Il servizio idrico era considerato un vero affare. La crescita demografica 
delle città e la consapevolezza delle persone che dissetarsi con l’acqua sbagliata  
poteva condurle alla morte,  rese il servizio un bene con elevato valore economico. 
Esemplari sono le vicissitudine del servizio idrico a Londra, dove la prima società 
privata che si occupa di distribuzione d’acqua risale al 1581. Ma nella città, come 
nella maggior parte delle altre capitali europee, le fasce di popolazione che 
potevano pagare l’allacciamento alle rete idrica erano davvero poche. La qualità 
                                                                 
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 Fonte dei dati: University of California Berkley e MPIDR 2006 in Ciervo, M. (2009): Geopolitica dell’Acqua, pag 30.

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Informazioni tesi

  Autore: Vilma Tesoriati
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2009-10
  Università: Università degli Studi di Bologna
  Facoltà: Economia
  Corso: Economia e Gestione Aziendale
  Relatore: Massimo Canali
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 151

FAQ

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