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Il Servizio Sociale in Italia e nel Regno Unito. Due realtà a confronto

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Anteprima della tesi: Il Servizio Sociale in Italia e nel Regno Unito. Due realtà a confronto, Pagina 8
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Questi primi anni del Novecento non furono segnati solo da un lungo processo di 
riforme ma anche dall'eliminazione definitiva delle “work-house” dando vita a Istituzioni 
di Assistenza Pubblica controllate da autorità locali.  
La National Insurance Act del 1911 ha segnato un importante innovazione 
introducendo due schemi contributivi indipendenti di assicurazione sanitaria e di 
disoccupazione. Entrambi riguardavano una struttura finanziaria tripartita, in cui i 
contributi per ogni persona assicurata provenivano dalla persona assicurata, dal datore di 
lavoro e dallo stato. Il regime di assicurazione sanitaria è stato amministrato attraverso 
“società approvate” (società di mutuo soccorso, o "amichevoli", insieme a sindacati e 
compagnie di assicurazione commerciale), ma l'assicurazione di disoccupazione è stata 
direttamente gestita dallo stato (anche se con disposizione per il coinvolgimento di 
sindacati). L'assicurazione era obbligatoria per tutti i lavoratori che guadagnavano ma la 
scelta della società era libera e personale. I medici che fornivano il beneficio medico erano 
organizzati in apposite liste da un'amministrazione separata.  L'assicurazione di 
disoccupazione statutaria, pianificata in stretta relazione e compatibilità con le 
disposizioni della legge sul commercio degli scambi del 1909, era praticamente senza 
precedenti ovunque. Lo schema sperimentale (associato a Churchill, con l'assistenza di 
Beveridge), inizialmente limitato a mestieri senza lavoro occasionale e dove la 
disoccupazione era ciclica, temporanea e prevedibile (come costruzioni, costruzioni 
navali, ingegneria meccanica, fonderie di ferro e costruzioni di veicoli), era decisamente 
meno controverso dell'assicurazione sanitaria. 
Il sistema sin qui adottato si rivela di grande aiuto nel periodo successivo, dopo la 
Prima guerra mondiale, proprio durante il periodo della crisi economica. In questa fase, 
caratterizzata da alti tassi di disoccupazione, i servizi di assistenza erano gestiti dallo stato 
e su base volontaria ma dietro vari test di verifica selettivi. 
2.3 – Il Piano Beveridge – Il contesto politico e sociale 
Le basi dello stato sociale, o Welfare state, così come oggi lo conosciamo e come 
si è diffuso nelle democrazie occidentali moderne hanno avuto origine nelle idee ed allo 
studio del Barone William Henry Beveridge. Nasce in Inghilterra nel 1879 e si affermò 
subito come riformatore sociale ed economista. Figlio di un funzionario del Servizio 
civile indiano, si laureò a Oxford nel 1904 e pubblico il suo primo importante rapporto 
per la sicurezza sociale nel 1909: “Rapporto della minoranza”. Dal 1919 al 1939 diresse 
la London School of Economics e si occupò del sistema britannico di assicurazioni sociali 
in un’inchiesta su incarico di un comitato interministeriale.

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Informazioni tesi

  Autore: Francesca Solazzo
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2017-18
  Università: Università del Salento Lecce
  Facoltà: Scienze della Formazione
  Corso: Scienze del servizio sociale
  Relatore: Anna Maria Rizzo
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 80

FAQ

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