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Il sistema adenosinico: principali targets molecolari ad attività anti-tumorale

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CAPITOLO 1                                                                                        Adenosina e cancro 
 
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all’interno della cellula e svolgere la propria attività farmacologica (Gray et al., 2004). La 
maggior parte degli studi condotti sui trasportatori nucleosidici si è concentrata sul 
sottotipo es poiché questi sono ampiamente espressi in molti distretti dell’organismo, dove 
partecipano alla regolazione di numerose funzioni fisiologiche (Noji et al., 2004). 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Fig.3 Rappresentazione schematica di un trasportatore per nucleosidi di tipo concentrativo (CNT) 
 
1.3 I recettori dell’adenosina 
I recettori per l’Ado sono di tipo metabotropico ovvero monomeri molecolari costituiti 
da una singola catena peptidica che attraversa la membrana cellulare sette volte, 
interagendo, nello spazio citoplasmatico, con una proteina G. Nel 1978 Burnstock propose 
l’esistenza di almeno due tipi di recettori per le purine, denominati P1 e P2. La sigla P1 
identifica la famiglia di recettori maggiormente sensibili ad Ado, mentre i recettori P2 sono 
preferenzialmente attivati da ATP e ADP (Burnstock, 1978). L’antagonismo funzionale tra 
ATP e Ado è molto interessante, in quanto l’ATP, presente nelle terminazioni sinaptiche e 
parasinaptiche, genera Ado. L’ATP induce attività rapide e transitorie di tipo eccitatorio, 
mentre l’Ado evoca effetti lenti e inibitori. L’Ado regola quindi con un meccanismo di 
feedback inibitore sia le attività eccitatrici dell’ATP, che quelle di neurotrasmettitori co-
liberati con ATP dai terminali nervosi. Questa complessa regolazione suggerisce che piø 
elevato è il grado di attivazione iniziale, e quindi maggiore è la liberazione di ATP, 
maggiore sarà il controllo inibitore esercitato dall’Ado, in quanto maggiore sarà la quantità 
di nucleoside che si forma a partire dall’ATP (Sawynok, 2007). Un ulteriore criterio di 
differenziazione tra recettori P1 e P2 è basato sulla diversa sensibilità agli antagonisti di 
tipo xantinico: infatti i recettori P1 sono inibiti competitivamente da farmaci xantinici quali 
caffeina, teofillina e teobromina, che sono inattivi sui recettori P2. Questa suddivisione 
generale in recettori P1 e P2 ha rappresentato la base per l’attuale classificazione e 
nomenclatura di questi recettori. Ciascuna delle due famiglie comprende diversi sottotipi 
recettoriali identificabili in base al profilo farmacologico, al meccanismo di traduzione del 
segnale e alla struttura molecolare (Fredholm et al., 2001).  
L’Ado può interagire con 4 sottotipi recettoriali (P1) localizzati a livello della 
membrana citoplasmatica (A
1
, A
2A
, A
2B
, A
3
) e che hanno una distribuzione variabile in 
diversi sistemi (sistema nervoso centrale, cardiovascolare, renale, respiratorio, 
immunitario e gastrointestinale) dove partecipano alla modulazione delle normali funzioni 
biologiche (Ralevic and Burnstock, 1998).
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Informazioni tesi

  Autore: Giovanni Forte
  Tipo: Tesi di Dottorato
Dottorato in Biochimica e Patologia dell'azione dei farmaci (attuale Biologia dei Sistemi) Farmacologia
Anno: 2012
Docente/Relatore: Aldo Pinto
Istituito da: Università degli Studi di Salerno
Dipartimento: Dipartimento di scienze farmaceutiche e biomediche
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 95

FAQ

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adenosina
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macrofagi
immunità tumorale
immunoediting
carcinoma tiroideo
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