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Insediamenti eremitici e monastici della costa ligure tra V e XI secolo

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Anteprima della tesi: Insediamenti eremitici e monastici della costa ligure tra V e XI secolo, Pagina 9
9 
tracce eremitiche compaiono anche nel vicinissimo Tinetto), a Ponente, si segnalano 
le presenze di Sant‟Eugenio a Bergeggi e di San Martino di Tours alla Gallinaria
34
. 
Al di fuori del territorio ligure, invece, si possono ricordare le zone insulari 
dell‟attuale Toscana
35
 e le coste provenzali (isole di Hyères o la già citata Lérins)
36
. 
Anche il materiale ceramico rinvenuto in questi luoghi ha confermato la presenza 
dell‟uomo in epoca tardoantica
37
: una presenza, comunque, destinata a svilupparsi 
maggiormente in tempi successivi, in correlazione alla “profonda riorganizzazione 
degli organismi ecclesiastici della Liguria costiera dopo l‟allontanamento del 
pericolo saraceno”, e allo sviluppo del movimento benedettino
38
 (solo per il Tino, 
infatti, si può parlare di una vera e propria continuità insediativa
39
).  
Tuttavia, le fonti romane hanno attribuito poca attenzione alle isole liguri, sia per la 
loro minima estensione, sia per la scarsità di risorse economiche autonome che, di 
fatto, ne impedivano un‟occupazione antropica: nella Tabula Peutingeriana, l‟isola 
Palmaria poteva vantare una breve citazione, come Insula Arenaria, mentre solo la 
Gallinaria ebbe una considerazione maggiore
40
, sia in relazione all‟etimologia del 
suo nome, da attribuirsi alla presenza delle galline selvatiche
41
, sia perché sede del 
soggiorno del già menzionato Martino di Tours. Le fonti agiografiche, invece, 
rimarcarono con insistenza l‟aspetto inospitale delle isole, allo scopo di favorire la 
                                                 
34
 SCALFATI 1991, p. 289.  
35
 Si veda a proposito della diffusione del monachesimo insulare nell‟arcipelago Toscano (Isole di 
Gorgona, Capraia, Elba, Pianosa, Montecristo, Giannutri) l‟articolo di Barbara Mazzei in  Des îles 
côte à côte. Histoire du peuplement des îles de l’Antiquité au Moyen Âge (Provence, Alpes-Maritimes, 
Ligurie, Toscane), Bulletin Archèologique de Provence Supplèment 1, 2003, pp. 200-203, ma anche 
l‟articolo di Scalfati citato in bibliografia.  
36
 POLONIO 2003, p. 116; CRACCO RUGGINI 2004, pp. 559-560. Sempre a Valeria Polonio si deve 
un‟acuta osservazione a riguardo della diffusione di queste leggende: “[…] il tema è sempre lo stesso 
e non perché le leggende si modellino l‟una sull‟altra inventando di sana pianta, ma perché condizioni 
naturali e spirituali analoghe hanno prodotto analoghe situazioni, i cui particolari possono 
eventualmente essersi influenzati a vicenda” (POLONIO 1979[a], pagg. 156-157). La Polonio ha poi 
fatto notare come anche per la Sardegna esistano “radicate tradizioni [che] parlano di eremiti, singoli o 
a gruppetti, molto spesso di provenienza esterna, orientale o africana” (POLONIO 2001, p. 88).  
37
 POLONIO 2001, ibidem.  
38
 VARALDO 2003, p. 206.  
39
 SEVERINI 2003, p. 199.  
40
 Considerazione che le permise di emergere tra le altre isole liguri (VARALDO 2003, p. 205). Fu 
menzionata inoltre da Sulpicio Severo, Sozomeno, Paolino Petricordio e Venanzio Fortunato. Il 
Semeria, proprio a questo riguardo, sosteneva che l‟isola Gallinaria fu “santificata prima di tutte [le 
altre isole] dalla presenza di San Martino”, segnalando, comunque, a sua volta, come già altre isole  
(quelle francesi di Hyères e altre liguri e toscane) fossero abitate da “santi solitari” (SEMERIA 
1843[b], p. 462). 
41
 MENNELLA, VALENTINI 2003, p. 191. Si trattava delle citazioni di Varrone e di Columella, che 
lasciavano già chiaramente intuire l‟ostilità del luogo, ospitante al massimo qualche ricettacolo per 
pescatori.

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Insediamenti eremitici e monastici della costa ligure tra V e XI secolo

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Informazioni tesi

  Autore: Valeria Fusco
  Tipo: Laurea I ciclo (triennale)
  Anno: 2010-11
  Università: Università degli studi di Genova
  Facoltà: Lettere e Filosofia
  Corso: Consevazione dei Beni Culturali
  Relatore: Alessandra Frondoni
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 149

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