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L’acquisizione e il potenziamento delle abilità di comunicazione-relazione in un soggetto con Rm

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Anteprima della tesi: L’acquisizione e il potenziamento delle abilità di comunicazione-relazione in un soggetto con Rm, Pagina 6
Laura Petrucci - L’acquisizione e  potenziamento abilità di comunicazione- relazione in  soggetto con Rm 
  
 
 
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Qualsiasi sia lo scopo della comunicazione, non basta l’attenzione del parlante per ratificare il 
successo di un atto comunicativo. Comunicare, infatti, etimologicamente significa “mettere in 
comune”, condividere qualcosa con qualcun altro. Le possibilità per ogni individuo di “entrare 
in comunicazione con” sono infinite: in ogni istante noi potremmo ricevere ed inviare 
informazioni provenienti da ogni luogo, fuori e dentro di noi (Colli, Pietrosi,2002, pag12) 
La realtà esterna e anche quella interiore, infatti inviano in continuazione messaggi ai nostri 
cinque sensi. Tuttavia non tutti gli stimoli esterni destano la nostra attenzione, trasformando le 
possibili “situazioni comunicative” in comunicazione vera e propria: perché avvenga un atto 
comunicativo, oltre ad un soggetto che invia un messaggio, è indispensabile qualcuno attento, 
“sintonizzato”, disposto a trovare interesse e a dare senso allo stimolo inviato. Durante questa 
attività, selezioniamo informazioni che ci circondano e permettiamo solo a pochi stimoli di 
arrivare a coscienza ed essere recepiti. Tutto ciò avviene in modo inconscio: non ci rendiamo 
neppure conto di quanto sia parziale la nostra visione del mondo. Ma cosa succede in un 
soggetto con ritardo mentale? Come far acquisire e/o potenziare le abilità comunicative? 
Proprio perché comunicare è un’attività complessa mediante la quale viene allargata la libertà 
dell’individuo, potenziate le sue capacità ed incrementate le possibilità che gli consentono di 
affrontare in modo adeguato le diverse sfide provenienti dall’ambiente, l’apprendimento alla 
comunicazione costituisce un traguardo educativo talmente rilevante da rinunciarvi solo in 
presenza di ostacoli davvero insormontabili. Ma quali sono le difficoltà che si riscontrano nel 
normale sviluppo dell’atto comunicativo? 
Le anomalie nello sviluppo della comunicazione dipendono da almeno due ordini di fattori:  
– da un lato dalle difficoltà a livello di intersoggettività e quindi nell’area dei prerequisiti della 
comunicazione;  
– dall’altra parte dalla rigidità che contraddistingue l’organizzazione cognitiva. 
Da ciò possiamo dedurre che i deficit comunicativi riguardano sia un aspetto quantitativo che 
qualitativo della comunicazione. L’aspetto quantitativo riguarda la difficoltà a comprendere e a 
imparare il linguaggio in modo corretto. Il secondo aspetto è imputabile sia al concetto di 
consapevolezza sociale, sia a mancanza di intersoggettività e del riconoscimento del valore 
sociale della comunicazione e quindi, in breve, dell’effetto del messaggio sul ricevente.  
 
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Informazioni tesi

  Autore: Laura Petrucci
  Tipo: Tesi di Specializzazione/Perfezionamento
Specializzazione in SSIS – Scuola Interateneo di Specializzazione per gli Insegnanti della Scuola Secondaria
Anno: 2008
Docente/Relatore: Nunzia Piazzolla
Istituito da: Università Ca' Foscari di Venezia - SOS 800
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 48

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