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L’apprendimento del Tedesco L2 nelle scuole superiori della Provincia Autonoma di Bolzano: una ricerca sul campo

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Anteprima della tesi: L’apprendimento del Tedesco L2 nelle scuole superiori della Provincia Autonoma di Bolzano: una ricerca sul campo, Pagina 6
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La dominazione dei Bavari ebbe fine nel 788 d.C., anno in cui Carlo Magno 
sconfisse anche i Longobardi, loro alleati e vicini, riunendo tutti i territori 
nell’impero carolingio e, successivamente, al Sacro Romano Impero. 
Nel 1027 l’imperatore Corrado II, concesse in feudo al vescovo di Trento, 
il territorio trentino, la contea di Bolzano e la Val Venosta; al vescovo di 
Bressanone le valli dell’Isarco e dell’Inn. Questo atto, secondo una consuetudine 
tipica dell’impero, aveva lo scopo di limitare il potere delle famiglie nobiliari, 
creando dei veri e propri principati vescovili, i quali resistettero, come zone semi-
dipendenti fino alla secolarizzazione napoleonica del 1803. I principati vescovili 
iniziarono a vacillare nel XII secolo con l’istituzione dell’advocatia (Vogtei); la 
protezione militare che le famiglie signorili garantivano sul territorio alle istituzioni 
ecclesiastiche e che successivamente si tramutò in dominio effettivo. Fra le casate 
nobiliari dell’epoca conobbero l’ascesa i Tirolo, che di fatto espropriarono della 
maggior parte dei feudi i vescovi di Trento e Bressanone, dei quali erano stati 
avvocati dal 1140
8
. Essi si assegnarono illegittimamente il titolo nobiliare di 
“conti”, coniando il nome dall’omonimo castello situato nei pressi di Merano, sede 
principale della loro residenza. Fu per opera del conte Mainardo II, che nel XIII 
secolo i Tirolo raggiunsero la massima espansione territoriale, riuscendo ad 
estendere il loro dominio anche alle aree limitrofe
9
 e questi confini della regione 
del Tirolo rimarranno immutati fino al 1918. 
Nel 1365, per mancanza di discendenti dei Tirolo, le pressioni politiche 
aumentarono e la contea passò in eredità agli Asburgo d’Austria
10
. Nell’evoluzione 
storica della contea, è interessante notare che questa terra ha sempre goduto di 
diversi diritti democratici e di molte libertà. Nobiltà e clero, ma anche borghesia e 
contadini, concorrevano alla gestione politica, alla difesa del territorio e al rispetto 
delle cosiddette “antiche libertà”. Queste ultime erano già state codificate nel 1342, 
in un documento, la gran carta delle libertà, “der grosse Freiheitsbrief”, la quale 
permetteva a tutte le classi sociali di partecipare all’imposizione fiscale, alla 
                                                 
8
 Con l’espansione dei Tirolo, i vescovi rimasero in possesso di territori molto ridotti, in qualità di 
principi fino al 1803. 
9
 Vicenza, Verona, Feltre, Padova. 
10
 La casata Asburgo era suddivisa in due rami familiari: quello spagnolo e quello austriaco.

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Informazioni tesi

  Autore: Claudia Angelini
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2017-18
  Università: Università degli Studi Roma Tre
  Facoltà: Scienze Umanistiche
  Corso: Lingue e comunicazione internazionale - L11
  Relatore: Martina Nied
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 110

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