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L'anomalia italiana: un regime mediatico?

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Anteprima della tesi: L'anomalia italiana: un regime mediatico?, Pagina 3
La televisione pubblica in Italia è stato un potentissimo mezzo di unificazione 
del popolo dal punto di vista linguistico e culturale, al punto da poter dire che la 
televisione ha unificato il popolo italiano più di Garibaldi.
Il monopolio dell'emittenza nazionale era nelle mani dello Stato (monopolio 
già sancito nel 1923 con il Decreto Regio n. 1067/1923) per evitare situazioni di 
controllo del mezzo, con l’obbiettivo di fornire uno strumento di comunicazione 
indipendente, che garantisse la libertà d’espressione e il pluralismo delle opinioni, 
come sancito dall’art. 21 della Costituzione italiana, caratteristica fondante di uno 
Stato democratico.
Durante il periodo fascista, la televisione conosce un momento di grande 
sperimentazione, che porterà nel ’39 all’inizio delle trasmissioni dall’antenna di 
Monte Mario a Roma. Mussolini, infatti, si era accorto dell’enorme potenza 
comunicativa del mezzo, e aveva largamente incentivato le sperimentazioni 
televisive, fermate a causa dello scoppio della II° Guerra Mondiale, e alla 
conseguente conversione dell’industria nella produzione bellica. 
Con la nascita della Repubblica il controllo dell’informazione resta 
sostanzialmente nelle mani del governo: la concessione del servizio viene data alla 
Rai, che è una società pubblica, la cui maggioranza delle azioni è in mano all’IRI 
(Istituto per la Ricostruzione). Nel 1952 viene inaugurato il primo canale di 
trasmissione attivo a livello nazionale, Rai1, successivamente Rai2 (nel 1961) e 
Rai3 (nel 1972).
Essendo un’emittente di Stato (Il Ministero dell’Economia e delle Finanze 
detiene il 99,56% delle azioni della società), l’azienda è obbligata per legge a 
trasmettere anche servizi di pubblica utilità, con una percentuale oraria che è fissa. 
Il duplice ruolo della Rai è dunque quello di divertire ma anche di informare e 
diffondere programmi di elevata qualità culturale, con alti valori sociali, che 
aiutino a formare un cittadino democratico, nonché una nazione degna di questo 
titolo. Nei primi anni della sua nascita la Rai (RadioAudizione Italiane) era un 
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Informazioni tesi

  Autore: Alessandra Causero
  Tipo: Laurea I ciclo (triennale)
  Anno: 2009-10
  Università: Università degli Studi di Roma La Sapienza
  Facoltà: Scienze Umanistiche
  Corso: Arti e Scienze dello Spettacolo
  Relatore: Aleksandra Jovicevic
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 80

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