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L'esercizio dell'attività d'impresa da parte delle Associazioni e delle Fondazioni

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Anteprima della tesi: L'esercizio dell'attività d'impresa da parte delle Associazioni e delle Fondazioni, Pagina 4
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dicembre 1993, n. 537); le fondazioni teatri lirici, disciplinate dal D.Lgs. 21 
giugno 1996, n. 367, emanato sulla base della legge delega contenuta nell’art.2 
comma 57 della legge n. 549 del 28 dicembre 1995 e dal D.Lgs. 21 aprile 1998, 
n. 134; le ONLUS, individuate dal D.Lgs. 4 dicembre 1997, n. 460
60
; la 
disciplina dell’associazionismo sociale, prevista dalla Legge 7 dicembre 2000, n. 
383
61
); dall’altra parte per la formulazione dell’art.12 c.c. (oggi abrogato 
dall’art.11, c.1, lett.a, del D.P.R. 10 febbraio 2000, n. 361, Regolamento recante 
norme per la semplificazione dei procedimenti di riconoscimento delle persone 
giuridiche private e di approvazione delle modifiche dell’atto costitutivo e dello 
statuto, ma che, comunque, all’art.1 ha ripreso la medesima formula) in base alla 
quale sono annoverate tra le persone giuridiche private “le associazioni, le 
fondazioni e le altre istituzioni di carattere privato”. Proprio quest’ultimo inciso 
                                                             
60
 Il D.Lgs. 4 dicembre 1997, n. 460, che ha affrontato il “r iordino della disciplina tributaria degli enti non 
commerciali e delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale”, prevede una sezione, la seconda, 
espressamente dedicata all’individuazione di una nuova categoria – le organizzazioni non lucrative di utilità 
sociale (c.d. ONLUS) – cui corrisponde il riconoscimento di uno speciale regime fiscale accanto alla previsione 
della deducibilità  fiscale delle erogazioni fatte da persone fisiche e giuridiche a favore di detti enti. L’intervento 
legislativo si caratterizza rispetto alla disciplina fiscale degli enti non commerciali per un marcato intento 
premiale, quale agevolazione e incentivo giustificato dalle finalità solidarisitiche: socialmente più rilevanti dello 
scopo mutualistico – egoistico che caratterizza gli enti non commerciali. 
61
 Preceduta da legislazioni regionali (a titolo non esaustivo: legge Regione Toscana, 9 aprile 1990, n. 36 
“Promozione e sviluppo dell’associazionismo”; legge Regione Liguria, 14 febbraio 1993, n. 57 “Promozione e 
sviluppo dell’associazionismo”; legge Regione Emilia – R o m a g n a , 7 m a r z o 1 9 9 5 , n . 1 0 “ Norme per la 
promozione e la valorizzazione dell’associazionismo”; legge Regione Piemonte, 3 aprile 1995, n. 48 
“Valorizzazione e promozione dell’associazionismo”; legge Regione Lombardia, 16 settembre 1996, n. 28 
“Promozione, riconoscimento e sviluppo dell’associazionismo”; legge Regione Abruzzo, 24 dicembre 1996, n. 
142 “Promozione e riconoscimento dell’associazionismo”; per un’ottima analisi della legislazione regionale si 
veda P.DONATI, A.MACCARINI, S.STANZANI, L’associazionismo sociale oltre i walfare state: quale 
regolazione?, Milano, 1997), la legge n.383 del 7 dicembre 2000 vuole rappresentare un necessario 
completamento della tutela costituzionale (già spettante all’associazionismo secondo i principi generali fissati 
nella Costituzione agli artt.2 e 18), poiché detta una disciplina quadro per l’associazionismo sociale, allo scopo 
di promuovere tale fenomeno, in quanto “espressione di partecipazione, solidarietà e pluralismo”.

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Informazioni tesi

  Autore: Stefano Rudilosso
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2004-05
  Università: Università degli Studi di Milano
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Gianroberto Villa
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 167

FAQ

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